Adolescenza e invisibilità sono i due temi principali attorno a cui si snoda la trama dell’ultimo film di Gabriele Salvatores, “Il ragazzo invisibile“, in tutte le sale cinematografiche a partire dal 18 dicembre 2014. Si tratta del primo lungometraggio su un supereroe firmato dal regista e sceneggiatore napoletano, molto attento ai temi dell’attualità e capace di utilizzare una cura unica nel raccontare le sfaccettature dell’animo umano. Con “Il ragazzo invisibile” Salvatores porta sul grande schermo la storia di Michele, un adolescente all’apparenza come tanti ma che, a sua insaputa, nasconde un super potere, quello dell’invisibilità.

E’ lo stesso Salvatores a parlarne in questa clip esclusiva che noi di Leonardo.it vi mostriamo in anteprima assoluta. “Non ho figli biologici ma ne ho costruito uno cinematografico” confessa il regista che negli ultimi anni si sta occupando con grande interesse delle figure di genitori e di figli. “Gli adolescenti mi affascinano molto nel loro momento di difficoltà” prosegue Salvatores, cosciente del fatto che tutti hanno attraversato la fase burrascosa della vita in cui un ragazzo inizia a diventare uomo, traguardo che comporta notevoli cambiamenti e disagi psicologici per trovare la propria identità. Anche se Ludovico Girardello (leggete qui la sua intervista esclusiva), giovanissimo attore che si è calato nei panni del protagonista Michele, dichiara che non vorrebbe avere nessun potere preferendo la normalità, “qualsiasi adolescente avrà desiderato almeno una volta di essere invisibile” o, cosa più probabile, “si sarà sentito invisibile perché nessuno lo considerava”.

I temi affrontati nel film di Salvatores sono molto complessi ma, con un tocco di comicità e venature drammatiche uniche nel loro genere, il regista è riuscito a portare sul grande schermo una delle tematiche che più colpiscono i giovani di oggi e lo ha fatto con l’immagine di protagonisti nel pieno della loro reale adolescenza, come Noe Zatta, che ne “Il ragazzo invisibile” interpreta il ruolo di Stella, che ha dichiarato che, a suo parere, “ogni tanto tutti si sentono invisibili, è la vita”. Tra primi amori, disagi giovanili e lo scorrere della vita, Salvatores traccia un quadro completo della complessa psicologia dei giovani e del rapporto con i loro genitori, interpretati nel lungometraggio da Valeria GolinoChristo Jivkov.

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Foto ufficio stampa