Come oramai da tradizione dal lontano 1997, quando uscì Fuochi d’artificio, ogni due anni Leonardo Pieraccioni ritorna al cinema con un nuovo film: dopo Un fantastico via vai del 2013 questo è l’anno de Il Professor Cenerentolo.

Il titolo del film, diretto come sempre dallo stesso attore, non ha tanto a che vedere con presunte tendenze al travestitismo del protagonista, quanto con il suo obbligo a fare ritorno a casa prima della mezzanotte.

Anche se parlare di “casa” non è proprio esatto, dato che Umberto, questo il nome del personaggio di Pieraccioni, è ospite di un carcere della bella isola di Ventotene, dove è detenuto per aver tentato un colpo in banca insieme a un dipendente, Massimo Ceccherini, finalizzato a salvare dal fallimento la sua impresa di costruzioni.

Umberto però è sempre stato un detenuto modello e nel tempo ha acquisito il diritto di lavorare durante il giorno in una biblioteca, gestita da Arnaldo (il piccolo grande Davide Marotta, che tutti ricordano come il protagonista della pubblicità della Kodak tra il 1987 e il 1997, ma che ha lavorato anche con Fellini, Dario Argento, Ciprì e Maresco e Mel Gibson).

Durante un evento al carcere una sera Umberto conosce l’affascinante Morgana (Laura Chiatti), un po’ svampita e ingenua, che lo crede un educatore che lavora in prigione e non un ospite. Umberto vuole proseguire la frequentazione, ma si vergogna della sua condizioni. Per questo con la complicità dei suoi tanti amici inizia a uscire con la ragazza anche durante l’orario di lavoro, cercando sempre di tornare in tempo per non farsi scoprire dal direttore del carcere, interpretato da Flavio Insinna.

Nella clip in esclusiva per Leonardo.it vediamo proprio il tentativo di Umberto di farsi concedere un permesso di 24 ore dal fiscalissimo direttore, al quale fa presente la sua impagabile attività di insegnante di ripetizioni della figlia che sta preparando per la laurea. Da qui il titolo del film, Il Professor Cenerentolo, che potremo vedere nei cinema a partire dal 7 dicembre.