Ritorna la più classica delle commedie dei sentimenti con Il piano di Maggie, film in uscita il 30 giugno nelle sale italiane dopo essere passato per i prestigiosi Sundance Film Festival e Berlino Film Festival.

Tratto dal romanzo di Karen Rinaldi dal titolo A cosa servono gli uomini, la pellicola è diretta da Rebecca Miller, affermata cineasta indipendente che ha firmato alcuni cult come Personal Velocity, La storia di Jack & Rose e La vita segreta della signora Lee.

A vestire i panni della protagonista eponima de Il piano di Maggie c’è una vera e propria icona della comicità newyorkese, Greta Gerwig, che abbiamo imparato ad apprezzare grazie ai film di Noah Baumbach: l’abbiamo infatti ammirata in Frances Ha e nel recente Mistress America.

L’attrice interpreta Maggie Hardin, un’allegra e affidabile trentenne newyorkese, che lavora come insegnante. La sua vita è pianificata, organizzata e calcolata e non è un caso che Maggie non abbia molto successo in amore: tuttavia la donna decide comunque che è arrivato il momento di avere un figlio. Chiaramente da sola.

Tuttavia quando fa la conoscenza di John Harding (interpretato da Ethan Hawke), uno scrittore – antropologo in crisi, Maggie si innamora finalmente per la prima volta, ed è così costretta a modificare il suo piano di diventare mamma.

A rendere tutto ancora più difficile c’è il fatto che John è infelicemente sposato con Georgette Nørgaard (che ha le fattezze della mattatrice Julianne Moore), una brillante professoressa universitaria danese.

Mentre i suoi amici – gli eccentrici ed esilaranti Tony e Felicia (interpretati da Bill Hader e Maya Rudolph) – stanno a osservare sarcasticamente dalle retrovie, Maggie escogita un piano diabolico ed scombinato che la lancia in un ardito triangolo amoroso con John e Georgette: in questo modo le loro vite s’intrecciano e si uniscono in modi inaspettati e divertenti.

Maggie imparerà sulla propria pelle che a volte il destino dovrebbe essere lasciato indisturbato.