Arriva al cinema un sequel che si attendeva da quasi 15 anni, ovvero Il mio grosso grasso matrimonio greco 2: l’appuntamento è infatti per il 24 marzo, ma martedì 22 vi saranno alcune anteprime nelle maggiori città italiane.

Il primo film, risalente al lontano 2002, è stato una delle commedie sentimentali più fortunate di tutti i tempi, mettendo in scena la storia d’amore tra la greca Toula e l’americano Ian, che deve fare i conti con l’invadente ed eccentrica famiglia dei Portokalos, esempio sublime della tradizione mediterranea ed ellenica più pura.

In questo secondo capitolo l’attrice protagonista Nia Vardalos ha attinto alle proprie esperienze di madre adottiva per stendere la sceneggiatura. La donna infatti dopo una lunga attesa è diventa genitrice di una bambina di tre anni e dalle gioie e dolori della maternità ha trovato l’ispirazione per l’intreccio di Il mio grosso grasso matrimonio greco 2.

La Vardalos ha avuto un’illuminazione mentre piangeva a dirotto prima di lasciare la figlia per la prima volta alla scuola materna: “Il panico e la paura scaturiti dal pensiero che mia figlia mi avrebbe abbandonata, mi hanno fatto pensare di essere simile ai miei prepotenti e soffocanti genitori greci“.

E in effetti il film si basa proprio sul rapporto tra i due sposi e la figlia Paris, la quale (proprio come un tempo era accaduto alla stessa Toula) non ne vuole sapere di conformarsi agli standard e alla tradizione greca.

La ragazza è interpretata dalla new entry Elena Kampouris, mentre Ian ha ancora una volta le fattezze di John Corbett (che abbiamo visto anche nella serie TV Parenthood).

Ritornano chiaramente anche Lainie Kazan e Michael Constantine, rispettivamente nei panni di Maria e Gus, i due colorati genitori di Toula: la coppia, per quanto nonni orgogliosi, si ritrova a cercare il romanticismo perduto, un po’ come succede agli stessi protagonisti.

Nell’intervista in esclusiva per Leonardo.it Andrea Martin (che nel film interpreta la zia Voula) parla di come i personaggi siano invecchiati nell’arco di 10 anni, alcuni diventando più irascibili, mentre altri sono maggiormente protettivi e co-dipendenti.

L’attrice spiega anche come il successo ottenuto dal primo film sia stato straordinariamente ecumenico e internazionale, dato che la pellicola è stata apprezzata da tante persone differenti che si sono riconosciute nella storie e nelle caratteristiche dei membri della famiglia greca.