Il libro della giungla è stato presentato nei giorni scorsi alla stampa dai talent italiani che hanno dato voce ai personaggi del film, in particolare Giovanna Mezzogiorno, che interpreta il serpente Kaa, Neri Marcorè, voce dell’orso Baloo, Giancarlo Magalli il mitico King Louie, l’orango a capo delle scimmie della giungla, Violante Placido nei panni della madre adottiva di Mowgli, Raksha, e Toni Servillo nei panni di Baghera, la pantera guida del cucciolo d’uomo. 

Il live action 3D segue le orme del film d’animazione Disney del 1967. Durante la conferenza i voice talent hanno risposto alle domande dei giornalisti, e in particolar modo Giancarlo Magalli ha intrattenuto la stampa con la sua sincerità e umorismo innato, lui che aveva già doppiato un cartone Disney (era Filottete di Hercules) e che non ha bisogno di essere snob per veder riconosciuto il suo lavoro anche quando gli squilla il cellulare e parte la suoneria dello show tv Chips. Un’interpretazione eccellente quella del suo King Louie, al pari di Christopher Walken nella versione originale.

È stato difficoltoso recitare solo con la voce?

Giancarlo Magalli: è una tecnica che si apprende, ma è difficoltoso andare in sincrono con il video, spesso perché i personaggi che vengono realizzati sono disegnati sulle fattezze del doppiatore nella versione originale, a noi chiedono di imitarlo. È come se confezionassero un vestito su misura per qualcuno e poi lo dovessi indossare tu.

Giovanna Mezzogiorno: in passato avevo provato a fare dei provini per doppiare ma non mi avevano mai preso, e al massimo avevo doppiato me stessa se il film lo richiedeva. Sono stata molto contenta di sperimentare anche questa forma di recitazione, quando non hai appigli fisici diventa tutto più difficile.

Neri Marcorè: Ogni recitazione è diversa ma qui è importante la sincronizzazione, per questo abbiamo anche invertito qualche parola della canzone che canta Baloo, Lo stretto indispensabile, perché risultavano migliori al sync con il labiale dell’orso.

Giovanna Mezzogiorno e Toni Servillo

Vi lancereste in una sfida come quella di Andy Serkis, che ha prestato non solo la voce ma anche le movenze, grazie al motion capture, a personaggi iconici come Gollum o Cesare de Il Pianeta delle scimmie?

Toni Servillo: Non credo che avrò vita sufficiente. Mi sono divertito a doppiare perché mi hanno invitato e i miei figli, quando gli ho dato la notizia, mi hanno detto in coro di accettare. Non c’è snobismo, non si può negare che si vada verso un futuro digitale, ma cerchiamo di non perdere totalmente il corpo dell’attore.

Neri Marcorè: mi incuriosisce, io lo farei, anche se ho il timore che gli attori in futuro non serviranno più. Per fortuna in Italia ci salva il teatro e giriamo in maniera diversa, negli States sono precisi, noi pur avendo le più grandi maestranze siamo più… artigianali.

Giancarlo Magalli: non ho mai indossato tute di latex, non per lavoro almeno!

Violante Placido: Sarebbero frustranti i vincoli tecnici rispetto la mia natura selvatica.

Violante Placido, Neri Marcorè e Giancarlo Magalli

Parlando di natura selvatica cosa ne pensate del vostro alter ego cinematografico ne Il libro della giungla?

Violante Placido: Adoro i lupi e gli animali in generale, da piccola sognavo di fare l’etologa e sono cresciuta in mezzo a loro nella casa in campagna.

Giovanna Mezzogiorno: Kaa, rappresenta la seduzione, è un animale complesso, protettivo e crudele al tempo stesso.

Giancarlo Magalli: In passato ho interpretato un satiro bolso e pelato, qui sono un orango gigantesco, credo che alla Disney scelgano i doppiatori guardando le foto!

Neri Marcorè: Baloo non ama le regole, ma alla fine ha un cuore grande e tiene molto a Mowgli.

Toni Serivllo: Baghera è la guida severa del protagonista, più ligio alle regole, cerca di dargli una strada da seguire.

Che si siano divertiti è indubbio, ed è evidente che i voice talent italiani se la cavano bene tanto quanto i corrispettivi statunitensi: Idris Elba, Scarlett Johansson, Lupita Nyong’o, Bill Murray, Ben Kingsley, Giancarlo Esposito e Christopher Walken.