Sono passati esattamente 50 anni dalla proiezione di uno dei capolavori della cinematografia del XX secolo: Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bombapellicola di Stanley Kubrik liberamente tratto dal romanzo Allarme rosso (Red Alert, 1958) di Peter George.

La storia è quella di uno psicopatico generale d’aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, pronto ad attaccare l’Unione Sovietica con armi nucleari. Una delle poche pellicole di satira politica degne di nota nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo.

Un successo dovuto ad una capacità di analisi destabilizzante del periodo in cui è ambientata la storia, una vera e propria ”commedia nera”, una parodia gustosa dell’ottusità militare (e politica), ma anche una satira della disperata condizione (in tempi di guerra fredda, naturalmente) dell’uomo contemporaneo. L’apocalisse come l’attesa ed inevitabile distruzione del mondo e dell’umanità tutta, Kubrik precursore di una serie di pellicole che affronteranno lo stesso argomento in maniera sempre più scontata e banalmente forte.

Vi riproponiamo qui una delle più belle scene del film: la celebre “Cavalcata atomica”.