Uscirà nelle sale italiane il 15 giugno il nuovo film di Sacha Baron CohenIl Dittatore”, una pellicola divertente e s provocatoria, che segna la proclamazione dell’attore come miglior caratterista contemporaneo.

Qui Cohen, come prima di lui riuscì a fare solo Chaplin, veste i panni di un dittatore e porta sullo schermo la realtà di cui siamo testimoni ogni giorno e la farcisce con la sua ironia a e la satira che lo caratterizzano.

Il dittatore in questione è l’Ammiraglio Generale Aladeen, sovrano assoluto e incontrastato della repubblica di Wadiya, che assomiglia in modo non certo casuale ai dittatori che ancora oggi opprimono molti popoli. Ha tutte le caratteristiche giuste: antioccidentale, conformista, oppressore e antidemocratico.

Una lotta contro l’arrivo delle democrazia nel suo paese lo porta negli Stati Uniti, dove dovrà confrontarsi con quella realtà che ha sempre cercato di tenere lontana.

Cohen colpisce nel segno. Ancora una volta, dopo le brillanti interpretazioni di altre tipologie umane stereotipate come Borat e Bruno che lo hanno reso famoso, l’artista riesce a ricoprire questo ruolo, forse più difficile, con la stessa bravura e raggiungendo l’obiettivo di mettere a nudo le pecche sia del sistema democratico che di quello dittatoriale. Un po’ di delusione solo alla fine: il dittatore diventa buono.