Uscirà nelle sale il 25 agosto l’atteso film Il diritto di uccidere (in originale Eye in the Sky).

La pellicola, un thriller morale e bellico ambientato in Sud Africa, è diretto da Gavin Hood, regista e sceneggiatore di film come X-Men Le origini – Wolverine, Ender’s Game, Rendition – Detenzione illegale e Il suo nome è Tsotsi.

Il cineasta ha avuto il privilegio di collaborare con il compianto Alan Rickman in uno degli ultimi due film che l’attore ha girato prima di spegnersi per un tumore pancreatico a gennaio del 2016. L’interprete del celebre personaggio di Severus Snape nella saga di Harry Potter si mostra qui in un ruolo molto sofferto.

Insieme a lui altre due star di prima grandezza, ovvero Aaron Paul, che i più ricorderanno per il suo fondamentale apporto al successo della serie tv Breaking Bad, e la veterana Helen Mirren, una delle pochissime attrici ad aver vinto la cosiddetta Corona Tripla della Recitazione (avendo conseguito una sorta di Grande Slam vincendo almeno un Oscar, un Emmy Award e un Tony Award).

Il protagonista de Il diritto di uccidere è il colonnello inglese Katherine Powell, impegnato a dirigere a distanza un’operazione contro una cellula terroristica a Nairobi.

Come spesso accade nella “guerra per procura”, il suo “occhio” sul campo è un drone pilotato in Nevada dal giovane ufficiale Steve Watts. La missione entra però in una situazione di stalle quando diventa inevitabile sferrare un attacco: i due infatti si accorgono che una bambina che gioca innocente nelle vicinanze dell’abitazione presa di mira potrebbe finire tra le vittime.

Mentre nessun politico nella “war room” londinese vuole prendersi la responsabilità di una decisione, una drammatica serie di eventi farà precipitare la situazione.