Da domani, 7 aprile, nella sale cinematografiche italiane arriva il film-documentario Il complotto di Chernobyl – The Russian woodpecker. Si tratta di un thriller politico diretto da Chad Garcia che all’ultimo Sundance Film Festival si è portato a casa il Gran Premio della giuria e che non sta mancando di far parlare molto di sé. Il perché è presto detto: Il complotto di Chernobyl, a trent’anni di distanza dalla strage nucleare che ha colpito proprio la città ucraina (all’epoca sotto il controllo dell’URSS), non solo cerca di mettere ancora in guardia il mondo dai rischi che l’energia nucleare ma porta con sé anche alcune teorie complottistiche.

Ad oggi, infatti, la teoria più accredita ed ufficiale sull’incidente nucleare di Chernobyl avvenuto nel 1986 è che si sia trattato di un errore umano. Il complotto di Chernobyl invece, mette al centro della propria trama una nuova teoria: e se non si fosse trattato di errore umano? Il protagonista, Fedor Alexandrovich, artista ucraino che ha vissuto in pieno il dramma di Chernobyl e che indaga in cerca della verità. L’uomo focalizza la sua attenzione soprattutto sul Picchio Russo (The Russian woodpecker del titolo originale), ossia un segnale radio dei tempi della Guerra Fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti, che proveniva da un’antenna posizionata nella zona di alienazione ad alta radioattività di Chernobyl.

La gigantesca antenna aveva lo scopo di interferire con le comunicazioni provenienti da Occidente ma a quanto pare non avrebbe mai funzionato e avrebbe comunque avuto un ruolo nell’incidente nucleare di Chernobyl. Per il resto della storia vi invitiamo ad andare al cinema per guardare tutti gli ottantadue minuti attraverso cui si sviluppa Il Complotto di Chernobyl. L’anteprima del film-documentario è stata proiettata al Festival del giornalismo di Perugia ma la pellicola sarà nei cinema a partire da giovedì 7 aprile.