Grinta, coraggio e tanta passione. Questi sono gli ingredienti fondamentali della carriera de Il Cile, nome d’arte di Lorenzo Cilembrini, uno dei pochi cantautori italiano nati fuori dai talent show. Affermatosi nel 2012 con il brano “Cemento Armato” contenuto nell’album d’esordio “Siamo Morti A Vent’Anni”, Il Cile è riuscito ad aggiudicarsi il Premio Assomusica e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo in gara al Festival di Sanremo con il brano “Le parole non servono più”.

Il paroliere aretino il 2 settembre ha pubblicato il suo secondo album di inediti, “In Cile Veritas”, prodotto da Universal Music, il cui titolo è stato scelto perché, come lui stesso racconta, “nel mio caso è sempre stata la musica a permettermi di tirare fuori quelle sensazioni, quelle melodie e quelle liriche che per natura tengo chiuse nel mio profondo, troppo spesso attraversato da tempeste e nubi minacciose”. L’album è il frutto di un 2014 ricco di impegni: lo scorso anno, infatti, Lorenzo ha pubblicato il suo primo romanzo “Ho Smesso Tutto”, partecipato alla colonna sonora della serie Braccialetti Rossi con il brano “Non Mi Dimentico” e aperto i concerti del Mondovisione Tour-Stadi 2014 di Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. Noi di Leonardo.it lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua passione per la musica e parlare un po’ del suo ultimo disco.

Sapevi di me” è il secondo singolo estratto da “In Cile Veritas”. Com’è nata l’idea della canzone?

Da un tormento amoroso autobiografico che mi ha fatto riflettere profondamente sui cicli della vita, sui compromessi che talvolta dobbiamo accettare, su quanto sia doloroso e lancinante inseguire e realizzare i propri sogni.

Nel video di “Sapevi di me” non compari mai. Le immagini danno risalto al testo come a sottolineare la vera importanza delle parole del brano. Quando è importante per te il messaggio di questa canzone?

E’ la base di tutto, Marcello Venturi (il mio manager) ha avuto questa idea di videoclip che ritengo davvero originale e che mi ha permesso di coinvolgere anche i miei fan. Il risultato mi soddisfa molto!

(Leggete qui la nostra intervista a Mario Venuti)

Com’è nata la tua passione per la musica? A chi ti ispiri?

Da bambino ero una peste, non so davvero come hanno fatto i miei genitori a non abbandonarmi in autostrada per quante glie ne ho combinate, mi calmavano solo i 45 giri dei grandi cantautori italiani, mi sedevo in salotto e mi perdevo nelle loro storie… tutto è iniziato così.

Com’è nato il tuo nome d’arte?

Mi chiamo Lorenzo Cilembrini, mi chiamano “Cile” dalle elementari.

Com’è cambiata la tua carriera da “Cemento armato” ad oggi?

Ho più responsabilità e grazie al cielo più esperienza, amo ancora di più questo mestiere nonostante ad oggi sia durissimo vivere con la musica.

Il linguaggio che usi è molto fresco, giovanile e soprattutto sembra autobiografico. Che messaggio vuoi mandare al tuo pubblico e quanto c’è della tua vita nelle tue canzoni?

C’è tutta la mia vita nelle mie canzoni ed adoro quando una vita altrui si riconosce in una di esse.

Nel corso della tua carriera hai anche partecipato alla realizzazione della colonna sonora di Braccialetti Rossi, fiction di successo della Rai. Come nasce il progetto della musica per una fiction?

Mi ha contattato Niccolò Agliardi, la canzone era già pronta, io ho solo prestato la mia voce ma sono molto felice di averlo fatto.

Hai aperto i concerti di Ligabue quest’anno. Che cosa ti ha lasciato l’esperienza di esibirti di fronte a un pubblico così numeroso prima di lasciare spazio a un personaggio come Ligabue?

E’ stata una meravigliosa esperienza, come lo fu con Jovanotti o con i Negrita, in questi contesti la bellezza della festa vince anche sull’emozione e la paura.

Cosa ne pensi dei talent musicali? Parteciperesti mai?

Come giudice o addetto ai lavori molto volentieri, sono una realtà musicale che ci ha dato artisti degni di nota come Emma, Mengoni e Noemi, quindi è ridicolo ignorarli.

Quanto è importante per te la tecnologia e che peso hanno i Social Network per te e la tua musica?

E’ importante poiché il futuro è adesso e va vissuto subito.

Questa la tracklist de “In Cile Veritas”:

Sapevi di me

Ascoltando i tuoi passi

Liberi di vivere

L’amore è un suicidio

Parlano di te

Baron Samedi

Sole cuore alta gradazione

Maryjane

Vorrei chiederti

Un’altra aurora.

Foto ufficio stampa