Esce nelle sale il 29 giugno il film di Emilio Estevez “Il cammino di Santiago” (il titolo originale è “The Way”, molto più espressivo e rappresentativo della resa italiana).

Un film drammatico e avventuroso che porterà il protagonista a capire la profonda differenza che intercorre tra la vita che si vive e quella che si sceglie di vivere.

La storia è quella di Tom (interpretato da Martin Sheen), un irascibile oftalmologo americano che scopre che suo figlio (Emilio Estevez) è morto in una tormenta mentre stava percorrendo il cammino di Santiago. Tom si reca in Francia per recuperare le ceneri del figlio ma, invece di riprendere l’aereo e tornare in California, decide di affrontare il viaggio intrapreso dal figlio, per concludere quello che lui non è riuscito a portare a termine.

Così, zaino in spalla, intraprende gli 800 chilometri che costituiscono questa lunga strada. Mo Tom presto scoprirà che in questo viaggio non è solo. Sulla strada incontrerà altri pellegrini, tutti, come lui, alla ricerca di un significato più alto per le loro esistenze.

Si crea così un quartetto di pellegrini: un olandese (Yorick van Wageningen), una canadese (Deborah Kara Unger), uno scrittore irlandese (James Nesbitt) e Tom e, tutti insieme, tenteranno di risolvere quello che ancora non hanno capito delle loro esistenze.