Con un viso del genere Iggy Pop – nome d’arte di James Newelle Osterberg Jr. – non avrebbe potuto far altro che il cantante rock. E in effetti la sua vita, oggi arrivata a contare ben 70 anni, lo ha portato a essere uno dei volti più iconici della musica del diavolo.

Per festeggiare l’importante compleanno l’artista ha pubblicato un nuovo singolo, caratteristicamente intitolato Asshole Blues: una canzone essenziale, carica di energia negativa, come l’ha definita lui stesso.

Ma la vera energia è sempre stata quella che Iggy Pop ha saputo portare sul palco, praticamente fondando un’estetica rock e punk riconoscibilissima: torso nudo, muscoli ben in vista, e una serie di movenze che gli sono valse il titolo di “Iguana” (al quale contribuiscono anche le rughe del volto).

D’altro canto la sua carriera è iniziata proprio con gli Iguanas, nel 1964, in veste di batterista. Poi sarebbe passato al blues di Denver e Chicago. È però la psichedelia dei Doors a ispirargli l’idea degli Psychedelic Stooges (in seguito solo Stooges), per i quali recruta Ron Asheton e il fratello Scott alla batteria. Il gruppo debutta nel 1967 e in seguito si amplia con l’entrata di Dave Alexander al basso.

Durante i concerti Iggy Pop si fa riconoscere per il suo comportamento scatenato, che lo porta a inventare la mossa dello stage diving, il lancio tra il pubblico nella speranza di essere afferrato dagli astanti. I tre album pubblicati con il gruppo entrano nella storia del rock, per quanto le vendite siano misere e la band debba sciogliersi. A ciò si aggiungono anche gli annosi problemi con alcol e droga che costringono il musicista farsi ricoverare per scongiurare il peggio.

Sarà il compianto David Bowie a rilanciare la carriera dell’artista negli anni ’70, con il trasferimento a Berlino e la produzione di due album fondamentali come The Idiot e Lust for Life, tra i preferiti dai fan nella discografia.

Il resto della sua produzione, nella quale affronta generi molto differenti e si presta a collaborazioni eccentriche, come spesso capita conosce alti e bassi, ma basterebbero le due gemme scritte insieme al Duco Bianco per fare impallidire moltissime storie di successo moderne.

Non tutte le canzoni di Iggy Pop probabilmente verranno ricordate tra vent’anni, così come anche la stessa reunion con gli Stooges, ma ancora oggi un concerto del cantante rimane un’esperienza dalla quale si esce difficilmente indenni.