Leonardo Pieraccioni ha nominato Angelo Branduardi, Branduardi ha nominato Giorgio Faletti. C’è qualcosa che non torna in questo triangolo di nomination per l’Ice Bucket Challenge, la corsa di solidarietà nella lotta contro la Sla a suon di video vip di secchiate gelate in testa. C’è qualcosa che non torna perché, in una catena di Sant’Antonio così importante per un fine così nobile (la raccolta di fondi, non tanto i vide…) nominare una persona da poco defunta lo trovo un qualcosa di cattivo gusto.

Giusto per completezza d’informazioni, nell’atto della sua nomination Branduardi ha detto: “Nomino il mio grande amico Giorgio Faletti, che là dov’è lo farà più che volentieri”. Sarà, ma chiamare in causa l’attore scomparso il 4 luglio scorso non ha molto senso. Assieme a Faletti “nominati” anche lo scrittore Aldo Nove e Daniele Santanché.