UPDATE 26 Novembre: Barbara d’Urso nel corso di Pomeriggio 5 ha risposto alla denuncia dei giorni scorsi ricevuta dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti. Questo quello che ha dichiarato a inizio di puntata: ”Grazie all’amore che ci dimostrate tutti i giorni, fino all’ultimo minuto di Pomeriggio Cinque. Siamo sotto testata giornalistica, ho il dovere e mi piace informarvi, e stare sui fatti di cronaca e non solo

UPDATE 25 Novembre: E come aveva annunciato, Enzo Iacopino ha presentato la prima denuncia. Pur sottolineando che il suo sfogo non era riferito esclusivamente alla d’Urso -come vi avevamo detto- ma anche a tutti gli altri programmi di cronaca, la denuncia del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti che su Facebook pubblica la copia siglata è diretta proprio a Barbarella nostra anche perchè non iscritta all’ordine:

Basta alla tv del dolore. E’ questo il duro attacco lanciato da Enzo Iacopino il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, a tutti quei programmi che spettacolarizzano in tv i casi di cronaca nera.

Il riferimento è ovviamente anche al caso Elena Ceste, trattato negli ultimi tempi in tutte le salse possibili ed immaginabili, in maniera quasi ossessiva che non aggiungono nulla all’informazione vera e propria. Una nuova Avetrana per intenderci. E ovviamente alla mente vengono subito programmi tv come Pomeriggio 5 e Domenica Live che sono quelli più disprezzati dai social in questo senso anche. E siccome prendersela con Barbara d’Urso è ormai diventato come sparare sulla Croce Rossa, è bene ricordare che anche programmi del calibro di Porta a Porta, L’Arena di Domenica in, Vita in Diretta, Matrix, Quarto Grado, Chi l’ha visto?, Mattino 5 e chissà quanti altri che al momento non ci vengono in mente, sono -in egual misura- presi di mira dal presidente dell’ordine che in questo senso non fa distinzioni.

Sulla sua pagina Facebook Iacopino “urla”: “Basta soubrette ora le denunciamo. Senza distinzioni di genere (il sinonimo al maschile non lo conosco) o di reti sulle quali si esibiscono. L’informazione è materia delicata. Basta con l’occhio umido e la recitata partecipazione alle tragedie. Basta con il dolore come ingrediente dello spettacolo per fare audience”.  Il presidente dell’OdG tra i casi di cronaca che in questi ultimi anni hanno preso il sopravvento in tv cita gli episodi di Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea, Melissa Bassi e, per ultimo, Elena Ceste. Poi annuncia battaglia a questo fenomeno acchiappa-ascolti dicendo che presenterà una formale denuncia:

“L’esecutivo dell’Odg nazionale ha deciso che, senza eccezione alcuna, denuncerà alle magistratura per esercizio abusivo della professione giornalistica quanti galleggiano sul diritto dei cittadini all’informazione, senza dover rispondere a quelle regole deontologiche che impongono precisi doveri ai giornalisti”.

Tra i commenti del post facebook, inevitabile il riferimento a Barbara d’Urso, ai quali Iacopino risponde senza mezzi termini: “La signora d’Urso non è iscritta all’OdG” (a dire il vero non è più iscritta, è stata radiata dall’ordine per aver prestato il suo volto per la pubblicità).

Insomma, giornalisti e non sono stati avvisati: era ora.