Teneri e coccolosi: sono dipinti così Skipper, Kowalski, Rico e il piccolo Soldato, i protagonisti de I pinguini di Madagascar, atteso spin-off della trilogia d’animazione Madagascar. Ma non solo, perché i quattro sono anche i membri di una speciale task-force -dai metodi un po’ raffazzonati, ma efficacissimi- destinata a salvare i pinguini di tutto il mondo dalle grinfie del perfido dottor Octavius Tentacoli, un polpo pieno di complessi di inferiorità e intenzionato a tutti i costi a vendicarsi dei membri di questa inoffensiva specie. Ad aiutarli gli agenti speciali del gruppo denominato “Vento del Nord”, supportati da tecnologici gadget alla Mission Impossible e capitanati dal borioso lupo Segreto.

Diretto da Eric Darnell e Simon J. Smith, il film d’animazione firmato DreamWorks Animation vanta nel cast gli attori Benedict Cumberbatch (Segreto), attore reso celebre dal ruolo di Sherlock Holmes nell’omonima serie BBC One, e la star hollywoodiana John Malkovich (Octavius Tentacoli).

Il passaggio dei pinguini da comprimari in Madagascar al ruolo di veri mattatori di un’epica cinematografica dedicata esclusivamente a loro era quasi scontato, ma non altrettanto certo era il successo dell’operazione: invece i pinguini divertono anche i più grandi anche senza ricorrere al citazionismo che caratterizza spesso e volentieri i film di animazioni dedicati anche a un target adulto. Skipper, Kowalski, Rico e Soldato strappano sorrisi per la loro capacità di elaborare piani sgangherati e improbabili per riuscire a uscire da situazioni all’apparenza disperati.

Il ritmo è incalzante e i 90′ scorrono gradevoli fino all’atteso epilogo.