Instabili in amore, poco affidabili, cinici, ma anche affascinanti, romantici e passionali. Sono questi i personaggi delle serie tv che ci piacciono. Oggi cominciamo ad analizzare Don Draper (Jon Hamm) di Mad Men!

Io ho un debole per i bastardi dal cuore tenero. Non nella vita reale, sfogo tutto sui miei gusti in fatto di commedie romantiche e serie tv. Soprattutto in queste ultime, l’esemplare di uomo cinico e che non deve chiedere mai, che tratta le sue donne come peggio non potrebbe e che pure, a tutte quante, piace.

L’esempio lampante con cui ho pensato di inaugurare questa rubrica dedicata ai belli (e bastardi) delle serie tv non poteva essere che lui, Don Draper, il misterioso e cinico pubblicitario di Madison Avenue che da sei stagioni ci fa sognare…semplicemente fumando una sigaretta.

Don è l’emblema degli stronzi: ha, a casa, una moglie bellissima, Betty (January Jones), due figli adorabili, un lavoro da urlo in una delle agenzie pubblicitarie più brillanti degli anni ’60. Eppure il suo passato (non è la persona che dice di essere e sfugge da un’infanzia di violenze e privazioni) lo ha trasformato in un uomo incapace di darsi completamente a una donna sola (figuriamoci alla moglie).

Il tema dell’uomo che ha  sofferto tanto e ha dei conti in sospeso col passato che diventa totalmente inaffidabile nelle relazioni adulte è un cliché, ma Don non riesce a non piacere alle donne: è brillante, simpatico, intelligente e passionale. E’ uno di quelli che, a intermittenza, sa farti sentire speciale: ma il problema è proprio lì, l’intermittenza.

In sei stagioni di Mad Men lo abbiamo visto passare da una donna all’altra, innamorandosi di ognuna di loro, eppure, nel cuore, essere sempre legato ai figli e a sua moglie. Eppure Don è un bastardo della peggior specie: un bastardo con un cuore, che non sa fare a meno di comportarsi da dongiovanni, perché è nella sua indole far soffrire le sue ragazze e allo stesso tempo, farle innamorare tutte.

In più, e questo non guasta, Jon Hamm ricopre benissimo il ruolo di Don: ingessato nei suoi completi, con i capelli tirati indietro e lo sguardo triste di chi sa di essere un impostore (nella vita e in amore).

Mentre fuma le sigarette, una dietro l’altra (ma sono finte: Hamm ha smesso di fumare a 24 anni e quelle che usa sul set sono un semplice surrogato), seduto in poltrona, decretando la vita e la morte di innovative campagne pubblicitarie, Don ci fa innamorare tutte quante: è bastardo, è sexy, e ci piace proprio per questo!