Dal 24 febbraio arriva nelle sale cinematografiche italiane la nuova commedia della regista statunitense Tania Wexler, “Hysteria” che racconta, con ironia e un pizzico di malizia, l’invenzione del vibratore elettrico.

Ispirato ad una storia realmente accaduta, sapientemente romanzata dalla regista, il film scardina con humour, non proprio inglese, il puritanesimo dell’epoca vittoriana, quando l’isteria delle donne veniva curata da zelanti dottori attraverso il massaggio vaginale, una tecnica tutt’altro che sessuale, anzi considerata un lavoro lungo e faticoso.Fa da sfondo al film la Londra del 1800, in cui il dottor Dalrymple (Jonathan Price), cura le donne borghesi dalla loro tristezza e irritabilità, che riconduce soprattutto alla repressione sessuale delle donne della sua epoca, attraverso un’efficacissima terapia a base di particolari massaggi sotto le tanti vesti e sottovesti delle sue pazienti, nonostante l’opposizione della figlia Charlotte (Maggie Gyllenhaal), ferrea sostenitrice dei diritti delle donne e della loro parità con gli uomini.

Ad aiutare il zelante dottore arriva anche il giovane dottor Joseph Mortimer Granville (Hugh Dancy), che, insieme al suo amico Lord Edmund (Rupert Everett) che riusciranno a trovare un modo per alleviare le fatiche del dottor Dalrymple, trasformando il progetto di uno spolverino elettrico nel primo vibratore elettrico.

Il film è in concorso per il Festival Internazionale del Cinema di Roma di quest’anno.