Gli animalisti si sono mobilitati contro la cantante Irene Grandi che durante lo spettacolo televisivo andato in onda sul Rai uno per celebrare la notte di San Silvestro si è presentata indossando un capo di pelliccia, reagendo con cartelli di protesta contenenti frasi offensive.

Sugli striscioni appesi ai muri della casa di produzione musicale Warner Music, l’etichetta discografica alla quale la cantante fiorentina è legata, sono state scritte parole accusatorie contro Irene Grandi, rea di aver sfoggiato un modello ricavato dalla pelle di animali innocenti, allevati e uccisi secondo la pratica, molto spesso barbara, che molte immagini hanno potuto testimoniare negli ultimi anni.

Colpisce particolarmente la frase «Irene Grandi di nome ma non di fatto, vergognati» per esser apparsa in tv con «un orribile indumento di pelliccia», oltretutto in una prima serata seguita da milioni di utenti, perché trasmessa la sera di Capodanno.

La reazione di protesta, non ha coinvolto solo la Grandi ma ha mirato a screditare anche l’immagine della conduttrice Michelle Hunziker, sorpresa a camminare al fianco dell’attuale compagno per le strade di Milano, lei con indosso una giacca corta di visone, lui con un capo di montone.

Anche Juliana Moreira ha subito l’attacco dell’associazione “Centopercentoanimalisti” per aver fatto parte di uno «show pro-circo».

Per entrambe le celebrities l’associazione ha provveduto a tappezzare le pareti esterne degli studi Mediaset presenti nella città veneta di Marghera.