L’attore britannico Hugh Grant (foto by infophoto), era stato vittima di intercettazioni telefoniche da parte della testata News of the World del gruppo Murdoch, e poprio la sua denuncia aveva fatto esplodere il ‘tabloidgate’. Grant affermava il giornale di aver spiato le sue telefonate nel 2007 e di aver pubblicato un articolo che dava per spacciata la relazione con Jemima Khan, fidanzata dell’epoca.

Ciò che era saltato all’occhio dell’attore era come in un articolo si accennasse a telefonate notturne ricevute da un’assistente di uno studio di Hollywood dalla voce sexy. Nessuno poteva conoscere questo dettaglio se non avesse ascoltato i messaggi della segreteria telefonica del suo cellulare. Hugh Grant ricorda anche che all’indomani dello scandalo con la prostituta nel 2005 qualcuno rovistò nel suo appartamento di Londra, e che le sue cartelle mediche finirono, inoltre, nelle mani della stampa.

Ora Grant ha accettato un accordo di risarcimento da parte dell’azienda editoriale, lo hanno comunicato i suoi legali sottolineando che la somma è ‘consistente’ e che l’attore ha deciso di donarla interamente per finanziare una campagna per media ‘liberi e responsabili’.