Sta facendo molto discutere l’annuncio di Pietro Valsecchi, amministratore delegato di Taodue, in merito all’entrata in produzione di una miniserie tv incentrata sulla tragedia dell’hotel Rigopiano, dal titolo La valanga.

Si tratta di quattro puntate televisive da 50 minuti, le cui riprese cominceranno a settembre e che verrà mandata in onda su una rete Mediaset, probabilmente Canale 5, a gennaio del 2018, ovvero a un anno dalla sciagura in cui sono morte 29 persone.

Secondo alcuni commentatori la tempistica non è affatto compatibili non solo con il normale processo di interiorizzazione del lutto, ma anche con l’emersione di una verità giudiziaria che possa dare sostanza alla storia messa in scena nella fiction.

Critiche già prese in considerazione da Taodue, che nel comunicato stampa ufficiale parla di “un progetto molto importante che stiamo scrivendo con il supporto e il coinvolgimento di chi ha vissuto in prima persona questa vicenda: superstiti, famigliari delle vittime, soccorritori.”

Non è stata sottovaluta la forte componente emotiva che accompagna l’operazione: “Sono state giornate che abbiamo seguito tutti con emozione e partecipazione, in un’alternanza di sentimenti, dalla trepidazione per chi era intrappolato, il sollievo per chi è stato salvato, la commozione per le vittime, l’ammirazione per chi ha lottato fino all’ultimo per salvare vite umane e infine anche la legittima domanda che tutti si pongono: si poteva evitare questa tragedia?

Resta qualche dubbio sulla veridicità e il grado di realismo che verranno adottati nel processo di scrittura de La valanga, nonostante le rassicurazioni di Valsecchi: “Con questa miniserie, certamente molto impegnativa produttivamente, vorremmo fare luce sulla verità dei fatti e insieme rendere omaggio alle vittime e a tutti quegli uomini e donne che in condizioni proibitive e a rischio della loro stesa vita, non si sono risparmiati, lavorando senza tregua per cercare i superstiti.”