Partecipare a un festival simile a quelli internazionale come Szigest o Tomorrowland ora è possibile anche in Italia, a Treviso, presso HOME Festival. Il festival HOME ha fatto totalizzare 88mila presenze di giovani, adulti, bambini e famiglie in una 4 giorni di musica e arte per tutti. Il Festival, che suo Leonardo.it vi raccontiamo da anni, è cresciuto anche grazie agli artisti internazionali che ha ospitato.

Una line up che negli anni è cresciuta riuscendo a mantenere un melting pot di generi differenti ma armoniosi. Sicuramente da tenere d’occhio già da Gennaio quando iniziano a circolare i primi nomi ufficiali, comprando i biglietti o abbonamenti con largo anticipo per assicurarsi il vantaggio economico (i biglietti in cassa costano intorno ai 30 euro e chi ha acquistato, a Natale, l’abbonamento ha speso la stessa cifra). Un festival che riesce ad attirare giovani di gusti musicali e passioni differenti.

Giovedì sera gli Editors hanno aperto le danze in una serata unica mentre venerdì più di 33mila persone, sold out, hanno partecipato al concerto dei The Prodigy che ha fatto scatenare i loro fan con le loro hit.

Sabato è toccato al dj e producer Martin Garrix scatenare la folla, anche di giovanissimi, che sono accorsi a Treviso. Sicuramente non scorderanno il concerto Beatrice e Antonia, 10 e 12 anni, che hanno partecipato per la prima volta ad un Festival del genere accompagnate dalle mamme. Le giovanissime sapevano tutti i brani di Garrix e ballavano con la gioia nel cuore e la felicità negli occhi. Tra gli ospiti sul palco durante la performance di Martin Garrix anche Fedez che poche ore dopo ha postato nei Social la foto fatta ad HOME Festival. Prima del producer e dj ampio spazio alla scena rapper con i live di Salmo e Fabri Fibra.

Dopo tre notti leggendarie, con l’area ex Dogana letteralmente riempita dalla folla degli amanti della musica e dell’arte, inizia adesso l’ultima giornata, quella dedicata alle famiglie e ai giovanissimi. Fin da mezzogiorno ci sono state persone in coda per entrare: tra il festival del colori che ha colorato di polvere e gioia l’aria di HOME e le esibizioni di Benji e Fede tra le urla delle teen fan. Domenica sera dedicata alla musica Italiana con le ballate di Max Gazzè e la musica di Vinicio Capossela che ha trasformato il main stage in un campo di grano e il pubblico ha ballato danze popolari. Ciliegina sulla torta è stato il live dei 2Cellos i violoncellisti più rock della scena musicale internazionale.

Sono stati più di 160 i concerti di artisti e performer che hanno incantato gli ottantotto mila occhi di HOME Festival. Interessanti anche gli incontri con personalità internazionali, manager ed influencer, che hanno consacrato HOME festival come rappresentante italiano dei grandi Festival europei. il lavoro fatto dallo staff di HOME e dai volontari, in collaborazione con le aziende partner, è enorme e il sogno di diventare un grande festival europeo capace di attirare turisti da tutto il mondo si sta realizzando anche grazie all’introduzione del camping adiacente ma, va detto, rispetto alla scorsa edizione pare esserci stata una leggera frenata.

Non è cambiato, rispetto allo scorso anno, il sentimento collettivo di “un ritorno a casa” che si respira dentro il Festival. Ormai, da molti, quella è considerata casa e ogni anno più di 80mila persone si ritrovano per condividere un week end di divertimento, musica e vita. Partecipare ad HOME Festival significa vivere quattro giorni immersi nella musica e nell’arte insieme a tanti amici con la tranquillità e la libertà che si ha quando si è in casa propria.

Per quanto riguarda me, sebbene siano quattro giorni intensi dove le ore di sonno sono poche, a settembre 2017 tornerò a HOME sperando di incontrarvi tutti e anche di più: perché scrivere di un Festival è sempre piacevole ma quando si tratta di HOME è bello. Gente che si sente a casa, che torna ogni anno o che lo ha appena scoperto. La voglia di condividere la libertà della musica e lo stare insieme, ospiti internazionali a impreziosirlo e la voglia di fare sempre meglio dell’organizzazione. Un festival che, con la ragione della fatica e la magia di un sogno, ha saputo diventare un soggetto internazionale.

There’s no place like Home.