Un mistero circonda la sorte della saga di Harry Potter e i fan potrebbero addirittura essere deliziati con un ottavo capitolo dell’universo cinematografico nato dalla penna di J. K. Rowling.

Non stiamo parlando dello spin-off Animali fantastici e dove trovarli, che a tutti gli effetti costituirà una trilogia prequel con legami abbastanza deboli alle vicende del maghetto interpretato da Daniel Radcliffe.

A causare un certo trambusto tra gli addetti al settore è invece la possibilità che la recente pièce teatrale Harry Potter and the Cursed Child possa trasformarsi in una pellicola.

La circostanza sembrava essere stata smentita pienamente dalla stessa Rowling, la quale aveva più volta affermato che gli eventi narrati nello spettacolo, successivi a I Doni della Morte e riguardanti le vite da adulti dei tre protagonisti, non sarebbero mai stati portati su grande schermo.

Un dettaglio di natura squisitamente legale ha però ha smosso le acque. L’esperto di diritti d’autore e marchi registrati Brian Conroy ha infatti pubblicato sul proprio blog l’indiscrezione riguardante l’acquisto da parte della Warner Bros del marchio inerente il titolo, riguardante una specifica categoria – la Classe 9 – solitamente dedicata ai film e a tutto il merchandise collaterale.

Secondo gli incartamenti sinora era stata la Rowling a registrare tutti i marchi inerenti lo spettacolo, ma la novità di oggi lascia aperto se non altro lo spiraglio per delle trattative in corso tra lo studio, che evidentemente non vuole abbandonare la gallina dalle uova d’oro Harry Potter, e la Rowling, che sembra restia a sfruttare l’occasione.

La Warner Bros potrebbe semplicemente aver giocato d’anticipo sperando di poter arrivare a convincere la scrittrice, ma in fondo non è improbabile l’ipotesi (che non esclude la possibilità di un film) dell’uscita nelle sale di una versione filmata dello spettacolo, criticato per la famigerata questione della Hermione di colore.