Un evento all’interno dell’evento. Star Wars – Il risveglio della Forza è la pellicola più attesa della fine dell’anno e, tra i momenti più attesi da tutti i fan della trilogia originale, c’è il ritorno sul grande schermo dei tre protagonisti principali dei “vecchi” episodi, ovvero Luke Skywalker interpretato da Mark Hamill, Carrie Fisher alias la principessa Leila e poi Harrison Ford che tornerà a vestire i panni di Ian Solo.

Riguardo alla sua partecipazione alla nuova pellicola diretta da J.J. Abrams che segna il primo capitolo della nuova trilogia, Harrison Ford ha dichiarato entusiasta: “È stato come tornare a casa, tornare in famiglia. Mi ha fatto sentire molto bene”.

Harrison Ford ha poi spiegato com’è stato convinto a recitare in Star Wars – Il risveglio della Forza. Anche se, a dirla tutta, non c’è voluto molto per convincerlo: “Quando mi hanno chiesto di tornare e di fare parte di questo film non ho esitato: mi è parsa un’ottima idea. La trama mi ha subito colpito e, parlando con J.J. Abrams, ho capito che il film era nelle mani giuste e che condividevamo la stessa visione. In più l’idea di tornare di nuovo a giocare con questi giocattoli dopo così tanti anni mi affascinava”.

In occasione della presentazione promozionale di Star Wars – Il risveglio della Forza a Los Angeles, dove però il film non è stato proiettato, Harrison Ford ha quindi dichiarato: “È stato molto appagante ed è sempre eccitante lavorare a un progetto per cui il pubblico ha sviluppato un appetito così vorace. Ora altre generazioni potranno avvicinarcisi e credo ci sia un valore in tutto questo. È un piccolo mistero cosa sia accaduto con Star Wars, ma è stato molto gratificante farne parte”.

Tra i rappresentanti delle nuove generazioni che non sembrano particolarmente colpiti dal suo ruolo nella celebre saga ci sono però i suoi figli. Harrison Ford ha infatti detto: “I miei figli non pensano che io sia uno ‘cool’, e non sono nemmeno impressionati dal fatto che torni nei panni di Ian Solo in Star Wars. Se ne fregano e credo siano più impressionati dal fatto che qualcuno mi faccia ancora lavorare”.