A tre anni dal suo ultimo film “La mafia uccide solo d’estate”, Pierfrancesco Diliberto meglio conosciuto da tutti come Pif, torna nelle sale italiane con il film “In Guerra Per Amore”, presentato questa mattina alla stampa e in pre apertura al Festival del Cinema di Roma 2016.

Il film racconta la storia di Arturo (Pif) e Flora (Miriam Leone) entrambi siciliani emigrati a New York che si innamorano follemente l’uno dell’altra ma c’è un ostacolo non da poco da superare: lei è promessa sposa al figlio di un noto boss mafioso di New York e lui è un umile lavapiatti. L’unico modo che Arturo ha per uscire da questa difficile situazione sentimentale sarà quello di arruolarsi nell’esercito americano che sta preparando lo sbarco per liberare la Sicilia e chiedere la mano al padre della sua amata che vive in un piccolo paesino dell’isola.

Il 10 luglio 1943, così, tra i soldati statunitensi arrivati in Sicilia c’è anche Arturo Giambarresi che ha un solo obiettivo: cercare il padre della sua amata e ottenere il suo “Sì”. Grazie all’amicizia nata con il tenente Philip Catelli (Andrea Di Stefano), il soldato semplice Giambarresi scoprirà un’amara verità: l’accordo tra i servizi militari americani e Cosa Nostra, uno degli eventi simbolo della seconda guerra mondiale che ha segnato l’ascesa della mafia nel dopoguerra, prima in Sicilia e poi in tutta l’Italia.

Il patto tra gli americani e la mafia per liberare la Sicilia è raccontato nel Rapporto Scott, dal nome dell’ufficiale che nel 1943 fece una relazione sul “Problema della mafia in Sicilia”, un documento che è stato desecretato recentemente a Londra e che ha dato a Pif lo spunto per realizzare il film.

Possiamo dire che “In Guerra per Amore” è un prequel del tuo primo film “La Mafia uccide solo d’estate”? ”Quando abbiamo iniziato a pensare al secondo film, non abbiamo pensato ad un prequel, – racconta Pif in conferenza stampa- in realtà Arturo e Flora possono essere i nonni dell’Arturo del primo film. Però, siamo arrivati a scrivere il film naturalmente, non è stata una cosa scientifica, alla fine vuol dire che si doveva concludere un discorso. Comunque raccontiamo una cosa che non è mai stata raccontata, ci sono pochissimi film che accennano all’alleanza tra americani e Cosa Nostra e non lo fanno in maniera approfondita”.

“Volevo fare un film sui partigiani -continua il regista- e alla fine siamo arrivati allo sbarco, perché, in effetti, noi in Sicilia i partigiani non li abbiamo mai avuti. E cosa c’è stato al posto dei partigiani? Nel 1943 c’è stato il salto di qualità dal punto di vista mafioso e l’ascesa della mafia in politica”.

La pellicola è stata girata ad Erice, paesino a 700 mt d’altezza della provincia di Trapani: “Abbiamo scelto Erice -racconta Pif-  perchè aveva tutta una serie di caratteristiche che ci piacevano, poi l’idea di avere un paesino piccolo dove la sera passeggi e trovavi la troupe in un ristorante a me piaceva. E poi per avere la sensazione di andare in posti dove la gente ancora non è abituata al cinema: le comparse hanno avuto tanta pazienza, sempre con il sorriso”.

In guerra per Amore riesce nell’intento di raccontare una pagina di storia del nostro Paese, sconosciuta ai più, con un linguaggio semplice tra il serio e il faceto come è nello stile di Pif. Non mancano le scene esilaranti, come gli anziani che girano per il paese con le statue del Duce e della Madonna o i problemi comunicativi tra i soldati americani e gli abitanti del paesino siciliano e i momenti di riflessione ma il finale, come tutti i film in cui si parla di mafia, lascia l’amaro in bocca.

Prodotto da Wildside con Rai Cinema e distribuito dalla 01 Distribution, sarà in tutte le sale a partire dal 27 ottobre prossimo. Nel cast: Pif, Andrea Di Stefano, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna, Miriam Leone, Samuele Segreto, Stella Egitto, Antonello Puglisi, Vincent Riotta, Maurizio Marchetti, Orazio Stracuzzi, Mario Pupella, Lorenzo Patané, Aurora Quattrocchi e David Mitchum Brown.

In Guerra Per Amore, le dichiarazioni di Pif a Leonardo.it

In Guerra Per Amore, il trailer del film