È ancora guerra aperta tra Vittorio Cecchi Gori e l’ex moglie Rita Rusic. I due si erano sposati nel 1982 ma, al momento della separazione nel 1999, il Presidente della Fiorentina si era trasferito in via largo Fontanella dei Borghese, mentre l’attrice era rimasta nel lussuoso attico in via Platone, zona Monte Mario a Roma. L’immobile, quindi, è rimasto sempre di proprietà di Cecchi Gori, anche se per 15 anni ne ha fatto uso esclusivamente l’ex compagna.

Negli ultimi giorni l’imprenditore, usando questo pretesto, è tornato all’attacco. Secondo le indiscrezioni de “Il Tempo” Vittorio si sarebbe presentato con un fabbro e un avvocato per potersi riappropriare della sua abitazione. La situazione, poi, si sarebbe complicata a causa della presenza all’interno dell’appartamento del figlio di Lierca, sorella della Rusic, tanto che Cecchi Gori sarebbe arrivato a chiamare carabinieri e polizia per segnalare intrusi. Scoperto che si trattava del nipote e non di ladri, la bagarre generale è finita e si è giunti così ad un compromesso per placare gli animi di tutti: le chiavi di casa sono state sostituite con cinque nuove copie, tre rimaste all’imprenditore e due all’ex cognata di Vittorio, in quanto attualmente Rita è residente a Miami, in Florida.