I Guardiani della Galassia Vol. 2, il secondo capitolo della saga Marvel con protagonisti Chris Pratt e Zoe Saldana, è un enorme film sui supereroi. Ricco di citazioni e di ironia, facile da amare per i fan dei personaggi Marvel ma godibile anche per i neofiti o per chi non ha mai visto film (né letto fumetti) della famosa etichetta statunitense.

Veniamo alla trama, abbiamo lasciato i nostri Guardiani dopo che avevano salvato la galassia da Thanos e da pericolosi criminali che volevano impadronirsi della Gemma dell’Infinito. Riposta al sicuro, i Guardiani si dedicano a compiere missioni per proteggere o salvare piccoli pianeti, ovviamente dietro pagamento di una parcella, più o meno salata.

Dopo un’anteprima in cui si torna nel 1980 con la madre di Peter Quill (Chris Pratt) in compagnia del suo amato alieno ritroviamo i Guardiani proprio nel mezzo di una delle loro missioni, in cui i nostri sono impegnati a proteggere delle batterie da un pericoloso e grosso mostro. Ci riescono e riescono a riprendere in custodia Nebula (sorella di Gamora – Zoe Saldana) e riescono anche a cavarsela con la regina del pianeta, creata geneticamente per essere perfetta e superiore ai suoi simili. Purtroppo per loro però Rocket non riesce a tenere a freno il suo istinto e ruba le stesse batterie che i Guardiani erano incaricati di proteggere.

Nella disperata ricerca di salvarsi dagli infuriati Sovereign vengono salvati da uno strano tipo eccentrico che si professa come il padre di Peter Quill (Starlord) che li porta sul suo pianeta (Ego). Ego (Curt Russell) spiega a Peter di essere un celestiale e che negli anni ha disseminato per la galassia dei semi che gli consentirebbero di assorbire l’Universo.

Il secondo capitolo de I Guardiani della Galassia è un film che parla di famiglia e di legami, non della famiglia tradizionale che siamo abituati a vedere al cinema, neanche di legami di sangue, quelli che spingono i figli a tornare sempre dai padri, indipendentemente dalla loro storia e dai loro trascorsi. La famiglia sono i personaggi, più o meno eccentrici, con cui ti ritrovi a combattere e che ti salvano nei momenti in cui hai più bisogno. I legami più stretti sono quelli che acquistano significato quando ti senti perduto e solo e trovi aiuto da chi non ti aspetti.

Alla fine i Guardiani salvano di nuovo la Galassia, stavolta andando contro il proprio sangue e coloro che hanno cercato per una vita. A fare la differenza saranno proprio i legami costruiti nel corso delle tante battaglie, nonostante all’inizio tutti sembrano enormemente distanti tra loro, la loro diversità sarà l’arma in più, che li porterà a vincere di nuovo, contro un avversario apparentemente invincibile.

Una particolare menzione va fatta per la colonna sonora; come nel primo film condita di pezzi classici del rock americano, che suggellano nel migliore dei modi tutti i momenti più emozionanti del film.