E’ stato convalidato l’arresto per Gianluca Grignani, fermato la notte scorsa per aver una folle aggressione ai danni di due carabinieri di Riccione, mentre si trovava in stato di ebbrezza nella sua camera d’albergo dove stava trascorrendo le vacanze insieme a moglie e figli (qui la storia completa). Il cantante, tradotto dagli stessi carabinieri al tribunale di Rimini, ha mostrato pentimento per quanto accaduto, ed è stato rimesso in libertà. Ma i suoi guai sono tutt’altro che finiti: dovrà sottostare all’obbligo di firma tre volte la settimana fino al prossimo 16 settembre, giorno in cui è stato fissato il processo. Grignani dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Al di là di come finirà la vicenda dal punto di vista legale, resta il dramma di un uomo che negli ultimi mesi sembra aver perso il controllo sul suo lato oscuro. Un paio di mesi fa, per esempio, era stato allontanato dalla security della Latteria Molloy di Brescia perché aveva fatto irruzione, visibilmente ubriaco, sul palco dell’ex Timoria Omar Pedrini. E, ancora, a gennaio c’era stato quel misterioso, improvviso malore che lo aveva costretto a un ricovero d’urgenza in ospedale. Lui su Facebook minimizza, “è stata solo una giornata storta“. Speriamo abbia ragione.