La prima stagione della serie (Sky sta già lavorando alla prossima annata) si è conclusa ieri sera con il botto, realizzando il record di ascolti per un canale a pagamento. Ma non per tutti i suoi protagonisti si è trattato un evento da festeggiare.

L’apporto a Gomorra – La serie del piccolo Vincenzo, Danielino nella finzione, è stato fondamentale per la riuscita di uno dei momenti più critici dell’arco narrativo, rivelando a tutti gli spettatori un talento spontaneo tutto da coltivare.

Il ragazzo però deve essere stato inebriato dal successo, dato che nessuno l’ha più visto andare a scuola subito dopo essere stato scelto per il ruolo dell’apprendista meccanico divenuto killer. A causa delle frequenti assenze ha così rischiato di non essere ammesso agli esami, ma è stata fatta un’eccezione per il suo caso specifico. Tuttavia Vincenzo non si è mai presentato alla sessione scolastica finale: le logiche del set non gli hanno lasciato tempo.

Il preside dell’istituto, Paolo Battimiello, oggi si  lamenta del modo in cui la produzione ha evitato qualsiasi dialogo con chi si occupava della sua educazione, lasciandolo in pratica completamente da solo a gestire un’occasione così grande. Entrambi i genitori di Vincenzo, infatti, si trovano in carcere, e in un centro di rieducazione è finito lui stesso dopo essere stato denunciato in seguito a una rissa avvenuta proprio a Scampia, durante la quale un uomo è finito accoltellato da una banda di ragazzini.

Una storia triste, esemplare di un situazione critica in cui anche un colpo di fortuna si può trasformare in una trappola sociale da cui è difficile uscire.