Al film muto e in bianco e nero di Michel Hazanavic, “The Artist”, sono stati assegnati ben tre Golden Globe, i prestigiosi riconoscimenti cinematografici statunitensi secondi soltanto agli Oscar e che, infatti, vengono organizzati qualche settimana prima per accendere ancor di più la discussione intorno ai futuri vincitori della statuetta dorata.La pellicola sceneggiata e girata da Hazanavic ha infatti ricevuto i tre globi d’oro” per: la migliore colonna sonora originale; il migliore film nella categoria commedia o musical; per il miglior attore protagonista (Jean Dujardin).

Al centro della cerimonia, parimenti a “The Artist”, anche il film drammatico “Descendents”, e tra gli interpreti più acclamati della kermesse ci sono stati Meryl Streep per il ruolo di Margaret Thatcher e George Clooney per “Descendents”.

Alla Streep – già due volte premio oscar e detentrice del primato di ben sedici nomination – va il merito di miglior attrice, con il suo ottavo golden globe, visto che la mimica studiata per entrare nei panni della “donna di ferro”, il primo leader donna alla guida della Gran Bretagna, ha entusiasmato all’unisono pubblico e critica.

L’attrice, durante il consueto commento, successivo al ritiro del premio, a causa della confusione generale (preda dell’emozione e per aver dimenticato gli occhiali da vista) si è lasciata sfuggire qualche termine decisamente spontaneo, tale da venir coperto con i “bip”.