Mancano poche ore all’inizio della cerimonia di premiazione dei Golden Globe, i premi annualmente conferiti dai giornalisti della stampa estera ai protagonisti dell’industria dell’intrattenimento del cinema e della televisione.

Ultimamente il premio ha acquisito sempre maggiore importanza fino quasi a poter rivaleggiare con gli Oscar (si sottolinea il “quasi”).

Merito anche delle conduttrici, le due comiche Tina Fey e Amy Poehler, che hanno ringiovanito e reso molto frizzante un momento altrimenti istituzionale.

Ma vediamo quali sono le previsioni degli esperti per quanto riguarda le maggiori categorie della sezione cinematografica.

Miglior film drammatico: tra Boyhood, Foxcatcher, The Imitation Game, Selma e La teoria del tutto la sfida è serratissima, ma questo, almeno in America, è stato l’anno di Boyhood. Un guizzo finale potrebbe averlo però Selma, una pellicola di impegno civile molto gradita alla stampa

Miglior commedia o musical: la battaglia è tutta tra Birdman e The Grand Budapest Hotel, e se dovessimo scommettere punteremmo tutti I nostri soldi sull’opera di Inarritu, di sicuro più fresca del film di Wes Anderson e che descrive l’ambiente cinematografico (aspetto sempre molto gradito ai giornalisti).

Miglior regista: la sfida riprende la categoria dei film drammatici, in quanto lo scontro sarà tra Linklater, Inarritu e l’Ava DuVernay di Selma. Secondo noi dovrebbe spuntarla Linklater, autore del progetto più clamoroso (anche se meno spettacolare).

Migliore attrice drammatica: come già detto Julianne Moore è sicura di vincere al 99% grazie al suo ruolo in Still Alice; tuttavia Rosamund Pike ha mostrato tutto il suo talento in Gone Girl e potrebbe essere un’avversaria da temere.

Migliore attore drammatico: la partita è, come al solito, tutta tra biopic. Eddie Redmayne e Benedict Cumberbatch gareggiano ad armi pari grazie ai loro ritratti di Stephen Hawking e Alan Turing. 50 e 50.

Migliore attrice comica o di musical: Emily Blunt in Into the Woods se la vede con la Amy Adams di Big Eyes. Più probabile la vittoria di quest’ultima.

Migliore attore comico o di musical: per la sua presenza costante sullo schermo è molto facile che a prevalere sia Michael Keaton, il protagonista di Birdman, ma ha buone possibilità anche il Ralph Fiennes di The Grand Budapest Hotel.

Migliore attrice non protagonista: Patricia Arquette grazie alla sua coraggiosa trasformazione fisica negli anni in Boyhood ha già il premio in mano.

Migliore attore non protagonista: è stato il caso indie dell’anno, vincitore al Sundance, e una statuetta se la porterà a casa. J. K. Simmons, maestro terrificante in Whiplash, è il quasi sicuro vincitore.

Miglior film straniero: niente italiani, e una vincitrice sicura dalla Polonia, la Ida che ha già sbancato gli European Film Awards.

Vi attendiamo dunque per la proclamazione dei vincitori, sperando possano essere proprio quelli dei nostri pronostici.

Foto: Facebook – Golden Globe