In radio ha letteralmente spopolato con I’m your sacrifice, brano che ha ottenuto consensi in tutto il mondo, ora il belga Ozark Henry ci riprova con una nuova versione di Godspeed You remixata dal dj che fa ballare l’Inghilterra: Francesco Rossi, il beniamino di Pete Tong.

Una collaborazione nata già con I’m your sacrifice e che ora si rinnova con un singolo in cui l’armonia è in perfetto equilibrio con il ritmo e che anche la poesia può essere ballata. Francesco Rossi ha così  ospitato  il  talento  di  Ozark per lanciare un inno ecologista emotivo e contemporaneo, liquido quanto basta per farsi ben ascoltare, resistente quanto serve per non farsi dimenticare più.

I due artisti saranno ospiti degli MTV AWARDS il 21 giugno a Firenze proprio per suonare Goodspeed You, ma non è tutto: il prossimo 29 giugno l’artista belga sarà ospite al concerto di Elisa in Belgio, (precisamente a Genk).

Ora però ascoltiamo insieme Goodspeed You e leggiamo l’intervista esclusiva di Leonardo.it ai due artisti.

Francesco, quanto è stato difficile mantenere “l’anima” dei due brani di Ozark Henry sui quali hai lavorato?

“Sono stati due tipi di approccio diversi. Nel remix di ‘I’m your Sacrifice’ ho cercato di portare il brano su mondo diverso rispettando la magia della canzone che ho amato fin dal primo ascolto. In ‘Godspeed You’ è stato diverso. Piet (Ozark Henry) mi ha raggiunto in studio dove abbiamo registrato le parti vocali e dove ci siamo confrontati su quello che avrebbe dovuto essere il risultato finale”.

Qual è l’ingrediente per un remix perfetto?

“Non saprei se c’è un segreto in particolare. Nel mio caso è fondamentale avere in testa una fotografia chiara di quello che dovrà essere il mood del remix e, come ho detto prima, rispettare la magia dell’opera originale”.

Tanti successi professionali, un “padrino” come Pete Tong e tante collaborazioni con artisti internazionali come Ozark Henry: tanti indizi che portano alla conclusione che la tua carriera sta andando a gonfie vele e che il talento non ti manca affatto, non ti manca però un po’ il riconoscimento italiano?

“Devo dire che in questo momento, con l’uscita di ‘Godspeed You’, in Italia stiamo ricevendo degli ottimi feedback e supporto da parte delle radio e media in generale. Il brano è in classifica su iTunes, questo significa che il grande pubblico sta apprezzando questo brano e sono molto felice che questo stia avvenendo anche nel nostro paese”.

Passiamo a te Henry, nel testo di Goodspeed you c’è una frase molto significativa: “What’s bigger than us all is on our hands” (Ciò che è più grande di noi, è nelle nostre mani), un messaggio importante. Hai fiducia nell’umanità e nel suo senso di responsabilità nei confronti della natura?

“Bè, dopo aver fallito con il Protocollo di Kyoto e dopo i risultati deludenti della riunione di Copenaghen si potrebbe dubitare sul coraggio dei politici di inserire i cambiamenti climatici all’ordine del giorno. Poiché non stiamo effettivamente provando gli effetti negativi dei cambiamenti climatici è facile ignorare il problema. L’importante però è capire che dobbiamo agire subito se non vogliamo che questo problema diventi più grande di tutti noi.

Come è andata la collaborazione con Francesco Rossi?

Fantastica! E’ stata fantastica. Ci rispettiamo a vicenda, abbiamo le stesse ambizioni artistiche e lavorative quando lavoriamo su una raccia e abbiamo la stessa passione per la vita e per la musica.

Qual è stato il segreto del tuo successo?

Non c’è un segreto. there’s no secret. E’ tutta una questione di passione ed impegno. Bisogna essere fedeli a ciò che si crea e grati per ogni supporto che arriva per realizzare i vostri sogni artistici. Riesci a fare del tuo meglio anche avendo la fortuna di lavorare con un grande manager, un grande marchio, un grande agente…

Qui sotto vi proponiamo il backstage della presentazione milanese del singolo.