È in uscita il nuovo film di Matteo Rovere, giovanissimo regista italiano, che ha compiuto da poco trent’anni ma ha già avuto diversi riconoscimenti (Premio Kodak per il cortometraggio “Lexotan”, il Nastro d’Argento per “Homo Homini Lupus” nel 2007).

La pellicola, che sarà nelle sale dal 3 marzo,  si ispira al romanzo di Sandro Veronesi, di cui porta anche lo stesso titolo, “Gli sfiorati”. Nel cast del film grandi nomi del cinema d’autore italiano: Asia ArgentoClaudio Santamaria,  Miriam Giovanelli, Andrea Bosca, Massimo Popolizio, Michele Riondino.

Ambientato a Roma, città dove i due giovani protagonisti, Belinda e Méte, che hanno in comune solo lo steso padre, si incontrano per il matrimonio del padre con la madre di Belinda. I due fratelli sono degli sconosciuti ma l’evento li costringe a condividere per qualche tempo lo stesso tetto.

Lui, Méte, grafologo, ha perso da poco tempo la madre, e cerca, adesso più che mai, di ricostruire il rapporto con il padre, nonostante non ne accetti lo stile di vita e le scelte. Belinda è una diciassettenne che sembra non avere nessun tipo di preoccupazione e vive serenamente la sua adolescenza nell’appartamento che divide con il padre nel centro di Roma. Amici che vanno e vengono e adulti che ancora cercano di realizzare i loro sogni.

Sullo sfondo una Roma in continuo movimento che accoglie e riceve con gratitudine la vita di una generazione che ha tutto a disposizione ma riesce solo a sfiorare le occasioni di una vita.