Il suo è uno dei film che hanno avuto un ottimo riscontro da parte della critica. Per il regista Ivano De Matteo, Gli Equilibristi è il quarto film. Si tratta di una pellicola dai toni forti, basata sul precariato che attanaglia l’Italia da qualche anno. Prima di approdare nei cinema è stata presentata alla sessantanovesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Ecco cosa ci ha raccontato De Matteo a proposito dell’esperienza in laguna:

“Sono rimasto due giorni. Ho fatto un tour de force d’interviste prima e dopo la proiezione del film e poi me ne sono andato. Non ho avuto modo di vedere gli altri film in concorso. Ma sono stato molto felice dell’accoglienza. Abbiamo ricevuto tante critiche positive. Hanno scritto di noi e bene la maggior parte delle testate giornalistiche, tra cui anche Variety America, che non è solita parlare degli italiani e nelle migliori delle ipotesi scrive stroncature. Abbiamo anche portato a casa un riconoscimento, il Premio Pasinetti come migliore interpretazione, che è andato a Valerio Mastrandrea. È stata una bella soddisfazione perché quest’anno il premio era unico, non c’era distinzione tra uomo e donna, e quindi vale di più”.

Parlare di Mastrandrea offre lo spunto per chiedere a De Matteo come ha scelto gli attori del cast:

“Beh, Valerio lo conosco ed ero convinto potesse essere solo lui il protagonista. È stata una bella prova, perché è veramente sempre in scena, sostiene tutto il film. L’attrice doveva essere una nordica all’inizio, ci abbiamo pensato un po’ e poi abbiamo voluto Barbara Bobulova, senza sbagliare, perché ha fatto un lavoro eccezionale nel film, riuscendo a interpretare tantissime sfumature di grigio. Sono contento anche della scelta della ragazzina, che interpreta la loro figlia, Rosabell Laurenti Sellers. Tutti bravi”.

Infine, ecco cosa augura De Matteo al cinema italiano:

“Mi auguro che possa essere sempre meno provinciale. Ovvero spero parli della provincia, ma in modo universale. Ogni realtà è un granello di universo. Temi come odio, amore, ipocrisia, si trovano dietro ogni angolo. Io sono andato oltralpe con i miei lavori ed è stata una bella soddisfazione, poi c’è anche chi va in America, quindi è possibile”.