Con la sua voce particolare, il cantante livornese ha superato anche la terza prova dei live show, vincendo al televoto.

Nella vita Giuseppe Scianna fa tutt’altro, ma a The voice Italia ha convinto tutti con la sua voce davvero molto particolare. Al talent di Rai2 si era presentato alle audizioni al buio scegliendo un brano non per tutti, ‘Hallelujah’ di Alexandra Burke. Noemi era stata la prima a girare la poltrona, seguita poi da Raffaella Carrà, Piero Pelù e Riccardo Cocciante.

Per un ragazzo che aveva solo avuto esperienza con il karaoke, non è stato semplice scegliere fra questi quattro illustri coach che lo volevano nel loro team. Giuseppe Scianna aveva avuto pochi dubbi ed aveva scelto Noemi.

Anche a ‘Sally’ di Vasco Rossi, nella seconda prova in diretta, Giuseppe Scianna aveva dato una sua interpretazione, guadagnandosi i complimenti du tutti, da Noemi che parla di una ‘vetreria nella voce’ e Piero Pelù che, incantato esclama che ha la Maremma nel cuore.

Nella terza puntata di The voice Italia Live Show Giuseppe Scianna ha cantato un brano altrettanto difficile, ‘La cura’ di Franco Battiato, difficile anche da interpretare. Lui ne ha dato una versione del tutto personale che ha convinto tutti. Ancora una volta interviene Piero Pelù che vuole dedicare questa interpretazione, un canto d’amore, in fondo, a Peppino Impastato, ucciso 35 anni fa dalla mafia ed a tutte le vittime di terrorismo e mafia.

Giuseppe Scianna è stato il preferito al televoto, per lui è decisamente un successo, il palco di The voice Italia è stato il primo della sua vita. 22 anni, arriva da Castagneto Carducci, un paesino in provincia di Livorno. Nella vita fa il soccorritore in ambulanza e, fino a qualche settimana fa, si divertiva a cantare solo quando aveva una serata libera.

Nel team di Noemi, oltre a Giuseppe Scianna, ci sono Diana Winter, e Silvia Capasso.

Anche lui dovrà vedersela con i preferiti di The voice Italia, ma ha tutte le carte in regola per rispondere a Elhaida Dani e Timothy Cavicchini. Dovesse essere il televoto a decidere, non va dimentica neanche il giovanissimo Mattia Lever