Animalisti?? Stasera coniglio!”. Questo il commento alla foto pubblicata sul profilo Twitter della trasmissione radiofonica La Zanzara, in cui si vede il conduttore Giuseppe Cruciani che nello studio e con ancora le cuffie in testa mostra l’animale citato, morto, avvolto in una carta da macelleria.

Un’evidente provocazione, quella del giornalista di Radio 24, che ovviamente ha suscitato un’ondata di reazioni polemiche e rabbiose. L’obiettivo di Cruciani – quello di far parlare di sé e alzare un polverone mediatico – è stato pienamente raggiunto: lo scatto è stato condiviso e commentato su Facebook e Twitter e la platea, come sempre succede, si è divisa tra chi ha contestato il gesto e chi lo ha difesa suggerendone la normalità.

Dal canto suo Cruciani è intervenuto in modo molto tranquillo su Twitter, prima prendendo bonariamente in giro i siti che avevano riportato la notizia chiamandolo Riccardo e poi precisando che “per mangiare un coniglio bisogna comprarlo (morto) dal macellaio”.

Dopo pranzo, in effetti, sul profilo social de La Zanzara è comparso il seguente messaggio: “Mangiato che fu il coniglio, torniamo a parlare di amori e di papi”, evidentemente legato al lancio di un servizio sul caso Vatileaks.

Di recente la trasmissione di Radio 24 aveva alzato un polverone denunciando la mancata messa in onda di un servizio delle Iene riguardante un presunto caso di irregolarità sugli scontrini di Matteo Renzi (definito da Lele Mora il “mio nuovo sogno erotico” proprio ai microfoni de La Zanzara), risalenti  ai tempi in cui era presidente della Provincia e sindaco di Firenze.