Giuliano Peperini, intervistato da Silvia Toffanin a Verissimo, parla della sua esperienza come direttore artistico di Amici e della sua carriera. Uno dei più importanti coreografi e direttori artistici italiani racconta i suoi inizi quando ha dovuto lottare con il pregiudizio della gente perché aveva scelto, da maschio, di fare il ballerino: “All’inizio è stata veramente dura. Ora i tempi sono cambiati, anche se c’è ancora un po’ il tabù della danza per i maschi. Io l’ho vissuto al massimo questo tabù. Ho vissuto tutte quelle cose che si vivono a quell’età: la presa in giro, la violenza verbale”.

Silvia Toffanin, che gli chiede se ci sia stato un episodio in particolare che lo abbia fatto soffrire, il direttore artistico confida: “Sì ed è quando poi ho deciso di lasciare l’Italia. A 14 anni feci un’audizione alla scuola del Teatro dell’Opera di Roma. Mi portò mio padre. Io ero molto dotato tecnicamente solo che a quell’età ero, fatto assolutamente normale, un po’ rotondo. Feci questa audizione e mio padre mi confidò che il direttore del teatro aveva detto che mangiavo troppi spaghetti. Per me fu una delusione”.

E a proposito della questione del peso nella danza, tema quanto mai attuale dopo il dibattito nato ad ‘Amici’, scatenato dalle parole di Alessandra Celentano contro la ballerina Vittoria, Giuliano Peparini dichiara:

“Il peso non è assolutamente un problema per uno che balla. Lo si vede anche nei lavori che faccio io, che ho sempre personaggi completamente diversi l’uno dall’altro. (…) Oggi i giovani bisogna invogliarli. Se c’è un problema lo si risolve assieme, poiché tutto è risolvibile quando c’è la voglia di fare e di riuscire”.

Peparini sarà impegnato, questa sera, nella direzione artistica del Serale di Amici di Maria De Filippi trasformando il talent in uno show del sabato sera ricco di performance emozionanti e altamente professionali.