Sono state presentate nel Teatro Comunale di Pordenone le ‘Giornate dedicate al cinema muto’ una manifestazione giunta alla trentesima edizione che si terrà dal primo all’8 ottobre.

Tanti i rappresentanti delle istituzioni e dei sostenitori: la regione Fvg con il suo rappresentante, il vicepresidente del Consiglio regionale Maurizio Salvador, che ha ricordato la storia festival che giunge nel 2011 ai 30 anni di vita.

Tanti gli appassionati di questo genere di film cha ha consacrato alla storia attori come Greta Garbo, Buster Keaton e l’irraggiungibile Charlie Chaplin.

Per questi film non esistono effetti speciali che possano rendere la storia più affascinante; al tempo del muto abbiamo solo pochi esempi che potremmo definire ora rudimentali, come quelli proposti in  Viaggio nella luna capolavoro di Méliès del 1902.

In generale tutti i film muti devono però il loro successo alla incredibile bravura mimica degli attori, all’espressività del loro volto e alla poetica dei loro gesti.

Ecco forse perché, dopo tanti anni, il festival riscuote ancora successo.

Quest’anno tra le altre pellicole, grande attesa per a proiezione di “The White Shadow” (1924), che si terrà il sette ottobre, le cui bobine sono state recentemente ritrovate in Nuova Zelanda.

Il film, di Graham Cutts, vede un giovane Alfred Hitchcock come assistente alla regia, scenografo e montatore.