L’Aids (Acquired immune deficiency sindrome), ovvero “sindrome da immunodeficienza acquisita”, è una delle malattie più diffuse e mortali su scala mondiale. Solo in Italia i casi di trasmissione dell’HIV sono aumentati dall’1,7% del 1985 al 42,7% del 2012, dati in netto aumento nonostante le innumerevoli campagne di sensibilizzazione che il nostro Paese, ogni anno, costruisce ad hoc per far conoscere la malattia, i mezzi attraverso i quali può essere trasmessa e tutte le precauzioni da dover adottare per evitare di entrare in contatto con il virus.

Visto l’aumento considerevole del numero di infezioni è importante continuare a sottolineare l’importanza di avere rapporti sessuali protetti e ad eseguire precocemente il test Hiv al fine di proteggere se stessi e gli altri.

Proprio oggi, 1 dicembre, si celebra la Giornata Mondiale contro l’Aids e, tra i tanti mezzi di comunicazione, anche su YouTube non poteva mancare un video messaggio lanciato da grandi artisti del panorama musicale italiano come Caparezza, Negrita, Piero Pelù e Piotta. Guardate il video e, di seguito, troverete tutti i dettagli della campagna.

Una sequenza di immagini in cui i vari artisti si passano dei fogli di carta bianchi, senza mai proferire parola, facendo capire quanto silenzio e quante troppe poche parole vengano spese per parlare dell’Aids nonostante il raggio d’azione che questa malattia continua ad avere.

“63.892 casi di Aids registrati in Italia dal 1982 al 2011, più di 39.542 di decessi per Aids. Aids è la malattia, Hiv è il virus che causa l’Aids. Circa 4.000 le nuove diagnosi di infezione da Hiv all’anno in Italia e circa 150.000 le persone che convivono con l’Hiv. La cosa più pericolosa dell’Hiv è non sapere. Non sapere = non curarsi. Non proteggersi, non proteggere gli altri e non sapere = contribuire a diffondere l’infezione [...] Di Aids e Hiv da anni se ne parla, poco e male, nei media, in televisione, a scuola. Solo silenzio o leggende metropolitane”

Dopo due minuti e mezzo viene inquadrato Piero Pelù che, dopo aver accartocciato l’ultimo di quella lunga serie di fogli che ha animato il video fino ad ora, usa il suo strumento più potente, la sua voce, per dire “Ma noi, invece, ne parliamo. Prevenire è incredibilmente meglio che curare. Fai il test, usa il preservativo. Stiamo sicuri e… PARLIAMONE “,

Il videoclip intitolato appunto “Stiamo sicuri… parliamone” nasce da una idea dell’organizzatore del MEI, Giordano Sangiorgi, in collaborazione con l’associazione NPS Emilia Romagna e Nazionale, il SerT di Faenza ed è sostenuto finanziariamente dalla Commissione Aids dell’Ausl di Ravenna. L’opera è diretta dalla regista Luna Gualano in collaborazione con Roberto Tafuro e si avvale del coinvolgimento di circa 15 artisti della scena nazionale che con i loro volti hanno lanciato messaggi sul tema.