La musica ha dimostrato attraverso le varie epoche di essere un potente strumento di comunicazione. Come è noto, il Jazz è una forma di musica nata all’inizio del 900 dall’incontro tra la cultura africana e quella europea, propagatasi inizialmente nel sud degli Stati Uniti, si è presto diffusa in tutto il mondo, prendendo il meglio dalle varie nazioni e arricchendosi attraverso la fusione delle diverse culture. Oggi è una forma d’arte internazionale che parla tante lingue: è un mezzo di comunicazione che trascende le differenze di razza, religione, etnia o nazionalità. Appartiene al mondo ed è un formidabile strumento di dialogo interculturale, di unificazione e di coesistenza pacifica. È per questo motivo che l’UNESCO (organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza, la cultura e l’educazione) ha deciso di celebrare il 30 aprile di ogni anno la Giornata Internazionale del Jazz. Un riconoscimento che, travalicando l’aspetto artistico, abbraccia il messaggio più vero e profondo del jazz: un messaggio di libertà, cultura e fratellanza di cui il mondo ha più che mai bisogno di questi tempi.

Nello spirito della Giornata Internazionale del Jazz, ogni anno l’All-Star Global Concert riunisce artisti jazz da tutto il mondo per uno spettacolo che attraversa stili, culture e lingue. Di anno in anno gli organizzatori selezionano una diversa location, ricca di significato storico e in grado di incarnare la vocazione della musica jazz nel coniugare tradizioni disparate e differenti identità culturali. Le celebrazioni di quest’anno si apriranno così a Osaka, in Giappone, città conosciuta anche come “la mecca del jazz”, che per l’occasione ha in programma un ricco cartellone di eventi che si dipaneranno durante tutto l’arco della giornata. Per celebrare la terza edizione dell’ International Jazz Day, lo splendido Parco del Castello del Giappone ospiterà oltre 30 artisti di fama mondiale, tra cui, giusto per citarne alcuni, i pianisti Toshiko Akiyoshi, Kris Bowers, John Beasley e Makoto Ozone; i vocalist Jonathan Butler, Roberta Gambarini, Lalah Hathaway, Gregory Porter e Oumou Sangare; i trombettisti Theo Croker, Roy Hargrove, Claudio Roditi e Terumasa Hino; i bassisti James Genus, Marcus Miller e Esperanza Spalding; i sassofonisti Kenny Garrett, Courtney Pine, Troy Roberts, Wayne Shorter e Lew Tabackin, e molti altri ancora.

Per quanto riguarda l’Italia, invece, capofila delle celebrazioni sarà la città di Torino che, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, diviene sede principale dell’evento. Una settimana da capitale del jazz, quindi, per la città sabauda, animata in questi giorni dal Torino Jazz Festival, che culminerà giovedì 1° Maggio nella tradizionale Festa jazz non stop in Piazza Castello.

Festa grande anche a Livorno, dove il 30 aprile si terrà la giornata conclusiva dell’International Jazz Day Livorno 2014, la manifestazione musicale -giunta alla sua terza edizione- promossa nell’ambito del Jazz Appreciation Month, dal Comitato livornese Unesco Jazz Day.

A Roma si festeggia invece con una grande serata in musica presso il JAZZIT CLUB ROMA (all’interno dell’Auditorium Antonianum – via Manzoni, 1 – Roma), dove 53 musicisti daranno vita a una delle più grandi maratone jazzistiche degli ultimi anni. Nella capitale si proseguirà poi a parlare di jazz dal 23 al 29 agosto, con 7 giorni di concerti, jam session e seminari, nell’ambito della rassegna Roma Summer Jazz Workshop, l’evento formativo d’eccellenza dell’estate 2014.

Mentre a Padova si onora oggi la ricorrenza con Jazzinclusion, una giornata convegnistica e concertistica organizzata con il patrocinio dell’Unesco, l’università di Padova, il dipartimento Fisppa, il Comune, il Conservatorio. Il programma spazia dalla lezione musicata ai workshop, dalle esibizioni fino alle jazz-table. Si partirà alle ore 9 con la conferenza ospitata nella sala Petrarca del cinema Mpx, per proseguire fino al grande concerto serale. Focus condiviso, la tematica dell’inclusione, dimensione del jazz che apre nuove prospettive verso il futuro. La Giornata internazionale del Jazz si prefigge infatti lo scopo di unire comunità, scuole e gruppi da tutto il mondo per celebrare il jazz, le sue origini e il suo impatto, incoraggiando il dialogo interculturale e sensibilizzando l’opinione pubblica sul ruolo del jazz nella promozione dei valori universali iscritti nel mandato UNESCO.