Poche parole per raccontare una tragedia che non può essere spiegata. Tante storie: tratte da, romanzate, troppo spesso tremendamente vere. Quella della Giornata della Memoria sarà solo una data simbolica, ne siamo convinti tutti, ma serve per far conoscere alle generazioni di oggi lo scempio che son state capaci di fare quelle di ieri.

Le scene dei film che vi proponiamo qui di seguito sono molto più eloquenti di qualsiasi discorso e, se ancora non l’avete fatto guardate almeno qualcuno di questi film. Vi faranno crescere dentro.

1) La vita è bella di Roberto Benigni (1997) con Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durani, Sergio Bini Bustric,  è stato vincitore di 3 Oscar coe “miglior attore protagonista” (Roberto Benigni), “miglior film straniero”, “miglior colonna sonora”.

2) Schlindler’s list: film del 1993 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes e dedicato al tema della Shoah. Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, permise a Spielberg di raggiungere la definitiva consacrazione tra i grandi registi, vincendo l’Oscar per il miglior film e la miglior regia.

3) Jona che visse nella balena è un film del 1993 di Roberto Faenza, tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski intitolato Anni d’infanzia. Un bambino nei lager. La pellicola è incentrata sul dramma dell’Olocausto.

4) Il bambino con il pigiama a righe,  film del 2008 diretto e sceneggiato da Mark Herman, adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di John Boyne.

5) Il pianista di Roman Polanski del 2002, tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Władysław Szpilman. Il film ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2002. Si tratta del racconto di quanto vissuto dal pianista ebreo Władysław Szpilman dallo scoppio della seconda guerra mondiale con l’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.

6) Il giardino dei Finzi-Contini film di  Vittorio De Sica e tatto dal romanzo di Giorgio Bassani del 1962. Inizialmente l’autore cooperò alla stesura dei dialoghi e della sceneggiatura del film, ma dopo alcuni disaccordi e malintesi, Bassani e De Sica entrarono in aperto conflitto, e lo scrittore chiese ed ottenne che venisse tolto il suo nome dai titoli di coda del film.

7) Il diario di Anna Frank film del 1959 con la regia di George Stevens. Interpretato da Millie Perkins, Joseph Schildkraut, Shelley Winters, Richard Beymer, Lou Jacobi, Diane Baker e vincitore di 3 Oscar alla migliore attrice non protagonista,
alla migliore fotografia (bianco e nero) e alla migliore scenografia (bianco e nero).

8) Train de vie – Un treno per vivere,  film del 1998 diretto da Radu Mihăileanu, che tratta in maniera ironica la Shoah. Nonostante per tutta la durata del film prevalga un registro cinematografico più vicino alla commedia, o addirittura al comico, molti archivi o recensisti del mondo del cinema hanno preferito collocare quest’opera all’interno del genere drammatico. Scelta dovuta ad un finale crudo che diventa il vero elemento discriminante.

9) Arrivederci ragazzi pellicola del 1987 di Louis Malle, ispirato a un ricordo di scuola dello stesso regista. Interpreti: Gaspard Manesse, Raphael Fejto, Francine Racette, Philippe Morier-Genoud, François Berléand.

10) La tregua, film del 1996 diretto da Francesco Rosi e tratto dal romanzo omonimo del 1963 (vincitore del premio Campiello) di Primo Levi. È stato presentato in concorso al 50º Festival di Cannes e dedicato «a Pasqualino e Ruggero», ovvero a Pasqualino De Santis, morto in Ucraina durante le riprese, e a Ruggero Mastroianni, morto poco prima di ultimare il montaggio. Interpreti: John Turturro, Stefano Dionisi, Rade Serbedzija, Massimo Ghini, Claudio Bisio, Roberto Citran, Andy Luotto.