Il 27 gennaio è una data importante, assolutamente simbolica, ma importante. La Giornata della Memoria ha un compito: quello di aumentare nell’umanità la consapevolezza del proprio passato perché non si ripetano più gli errori compiuti da chi c’è stato prima di noi.

Il cinema ha da sempre contribuito a non dimenticare, lo fa grazie alla sensibilità e alla bravura di registi come Roberto Benigni con  La vita è bella,  George Stevens con Il Diario di Anna Frank, Mark Herman ed Il bambino con il pigiama a righe, o il grande Steven Spielberg con il suo capolavoro Schindler’s List.

L’artista ebreo David Ariel De Guglielmi partendo proprio dalle immagini di Schindler’s List racconta il suo punto di vista sul Giorno della memoria: “Vi erano gruppi – spiega – che sapevano che le cose stavano andando peggio di quanto si pensasse e hanno cercato disperatamente di fermare questa cosa. Non dimentichiamo la richiesta a Wiston Churchill di bombardare i campi di Auschwitz e Mauthausen. Non è vero che il 27 gennaio di molti anni fa un esploratore russo ha trovato un campo, è un falso storico. Non possiamo partire dalla memoria partendo da un falso. Tutti sapevano cosa stava succedendo. Tutti sapevano cosa stava succedendo ma in quel momento c’erano altre priorità