Giorgio Moroder è ufficialmente tornato sulle scene musicali, dopo un’assenza di 30 anni. È infatti appena arrivato nei negozi il suo nuovo album “Deja Vu” che vanta una lista di ospiti molto prestigiosa, da Britney Spears a Kylie Minogue.

Il grande compositore e produttore italiano Giorgio Moroder nel corso della sua carriera ha firmato brani storici come “Call Me” con i Blondie e “Flashdance… What a Feeling” per Irene Cara, oltre all’inno dei Mondiali di calcio di Italia 90, giusto per citarne alcuni. Adesso quello che è considerato uno dei padri della musica elettronica moderna è tornato e il merito è tutto dei Daft Punk, che l’hanno ospitato e omaggiato nel loro ultimo album “Random Access Memories” all’interno del brano “Giorgio by Moroder”.

Nel corso di un’intervista concessa al programma di Rai Radio2 “Italiani In Continenti”, Giorgio Moroder ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’incontro con i Daft Punk: “Un giorno sono venuti da me i due “robot” francesi, i Daft Punk, e mi hanno cambiato la vita, rimettendomi nel mondo della musica”.

In un’intervista a Tgcom24, Giorgio Moroder ribadisce il ruolo giocato dai Daft Punk per la realizzazione del nuovo album: “Senza di loro Deja Vu non esisterebbe. Non è che a 74 anni mi sono messo in testa di fare un disco con Britney, Sia ecc… Ma dopo aver avuto la fortuna di lavorare con i Daft Punk e l’enorme successo che ne è seguito, molte case discografiche si sono fatte avanti a propormi di realizzare un disco”.

Giorgio Moroder racconta inoltre com’è nata la collaborazione con Britney per la cover di un pezzo di Suzanne Vega: “Britney Spears mi ha chiamato perché aveva sentito “Tom’s Diner” e voleva rifarlo in chiave dance”.

Dopo le collaborazioni con cantanti come Britney Spears, Kylie Minogue, Sia, Charli XCX, Foxes e Kelis su Deja Vu, Giorgio Moroder a Vanity Fair parla poi degli altri artisti con cui gli piacerebbe lavorare in futuro: “Con le donne, ma non donne qualunque. Mi piacerebbe lavorare con Lady Gaga e Rihanna, Taylor Swift e chi, come loro, ha voce e suoni”.