Il giornalista e scrittore Giorgio Bocca è scomparso all’età di 91 anni questo 25 dicembre appena trascorso.

Reporter e giornalista di spicco del panorama italiano, nel 2008 è stato insignito del prestigioso riconoscimento alla carriera, condotta con coraggio e fervente passione per la verità, intitolato ad Ilaria Alpi.

In quella circostanza, infatti, il giornalista ritirò il premio accompagnandolo con queste parole: «Tutti quelli che fanno il giornalismo lo fanno sperando di dire la verità: anche se è difficile, li esorto e li incoraggio a continuare su questa strada».

In seguito ad una breve malattia Bocca è morto nella sua casa milanese, meno di un mese prima il suo ultimo pezzo pubblicato da L’Espresso.

Giorgio Bocca ha voluto porre l’accento, nel suo ultimo articolo riguardante l’alluvione che ha funestato la Liguria, sull’imputabilità e l’implicazione sia della classe politica che del popolo italiano per una simile sciagura dovuta ad una calamità naturale.

Bocca è stato autore di un’altra grande verità, espressa pubblicamente nel 2008, ospite della trasmissione in onda sul canale televisivo La7, “Le invasioni barbariche” condotta da Daria Bignardi: «I giornalisti della mia generazione erano mossi da un motivo etico: ci eravamo messi tragedie alle spalle, perciò il nostro era un giornalismo abbastanza serio. Oggi la verità non interessa più a nessuno. L’editoria è sempre più al servizio della pubblicità».