Hanno fatto molto discutere le affermazioni di Massimo Giletti nel programma domenicale di Rai 1 L’Arena. Nel corso della trasmissione, il conduttore aveva usato delle parole nei confronti di Napoli che non erano state molto apprezzate dai napoletani e sui social network si erano scatenate parole di protesta.

La vicenda adesso rischia di avere uno strascico in tribunale. Il Comune di Napoli ha infatti dichiarato attraverso una nota l’intenzione di querelare Giletti e L’Arena per diffamazione. La Giunta guidata dal sindaco Luigi de Magistris ha inoltre annunciato l’intenzione di richiedere un risarcimento milionario che, se concesso, verrebbe utilizzato per migliorare l’igiene della città denigrata proprio dallo stesso Giletti.

Domenica scorsa, Massimo Giletti era intervenuto in difesa della Rai, attaccando l’avvocato Antonio Crocetta presente in studio e la città di Napoli, dichiarando: “Questo non glielo permetto, la Rai ha gente che fa un lavoro straordinario. Voi iniziate a far andare avanti la vostra città che è indecorosa in certi punti. Se lei esce dalla centrale della stazione uno trova immondizia in tutti i vicoli. I napoletani subiscono gli effetti di una politica molto scarsa. Lei non dia regole alla Rai, che ha fatto un grande lavoro andando a raccontare con film e fiction i problemi della camorra”.

La risposta da parte del Comune di Napoli non si è fatta attendere e ha approvato una delibera per querelare Giletti e L’Arena, dichiarando attraverso una nota: “Si è così voluto interpretare il sentimento di indignazione che, in Città, sui media e sui social network, si è diffuso da domenica sera dopo le denigratorie dichiarazioni del conduttore”.

Il sindaco Luigi de Magistris ha inoltre inviato una lettera al Presidente Rai Monica Maggioni, in cui spiega l’intenzione di querelare Giletti: “per come è stata condotta la trasmissione di Rai1 “l’Arena”, dove la Città di Napoli è stata denigrata e ne sono stati evidenziati i soliti stereotipi infamanti. Naturalmente non contesto il diritto di raccontare la cronaca, né quello di critica – che è sempre stimolante ed insostituibile – e non nego le difficoltà che attraversano il nostro territorio, nel quale – come in altre città europee e mondiali – convivono lati oscuri e parti positive. Ma qui, più che altrove, si avverte una enorme volontà di riscatto sociale e civile. Penso alle innumerevoli esperienze che tantissimi portano avanti – con sacrifici immani – nel volontariato, nell’accoglienza dei migranti ma, anche nel settore culturale con assolute eccellenze che sono invidiate ed additate come esempi nobili da seguire”.

De Magistris concludeva quindi la sua lettera dicendo: “A nome della Città di Napoli – che non si piange addosso, ma che si sente offesa – stigmatizzo fermamente quanto ieri pomeriggio si è consumato ai danni della nostra comunità, riservandomi ogni azione a tutela di Napoli, dei suoi abitanti e dell’Amministrazione che ho l’Onore di ​g​uidare”. E la querela nei confronti di Giletti e de L’Arena adesso è diventata effettiva.