“Quella sera il medico curante gli prescrisse un antidolorifico, un’ora e mezza dopo ebbe un infarto fulminante. Ho la sensazione che potesse essere salvato, che potrebbe essere ancora qui con noi”. Queste le parole rilasciate al quotidiano Libero da Raffaella Ponzo, ultima compagna di Gigi Sabani, il famoso showman scomparso nel 2007.

Sulla scia del decesso improvviso di Pino Daniele si riapre, così, il dilemma che puntualmente si scatena dopo la morte inaspettata di personaggi famosi: “poteva essere salvato?”. A mettere chiarezza nel caso Sabani ci pensa Barbara D’Urso, invitando a Domenica Live il figlio dell’ex conduttore televisivo, Simone Sabani. Dalle parole di Simone trapela l’amarezza legata ad un rapporto altalenante con il padre, rapporto segnato prima dalla separazione coniugale, poi dalle accuse dirette proprio a Gigi di induzione e sfruttamento della prostituzione. Tra alti e bassi la morte improvvisa è giunta, così, come un fulmine a ciel sereno. La nostalgia di Simone è tangibile ancora oggi ma, nonostante tutto, lui stesso cerca di dare un taglio netto alle ultime polemiche: “I giornalisti mi chiesero subito se ci fossero stati errori dei medici. Io non faccio diagnosi post-mortem. Il nome di mio padre è stato sempre usato per fare polemiche. Io ho ottimi rapporti con Raffaella. Gli errori fanno crescere. I rimorsi ti dilaniano. Non posso dire che mio padre avrebbe potuto essere salvato. E’ impossibile saperlo. Non posso dirlo. Ma nel caso in cui ci fosse stato un errore, è meglio la gogna mediatica o il rimorso che può avere un uomo? Questa polemica non serve”.