Guai giudiziari per il cantante napoletano Gigi D’Alessio, che per un episodio avvenuto l’11 gennaio del 2007 ora potrebbe rischiare addirittura di essere rinviato a giudizio per rapina (reato per cui è prevista una pena fino a dieci anni di reclusione). Quel giorno di otto anni Gigi D’Alessio e Antonio De Maria (suo assistente) avrebbero aggredito alcuni paparazzi appostati fuori dalla villa dell’Olgiata appartenente all’artista e avrebbero portato via i loro rullini fotografici.

Il pubblico ministero Pietro Pollidori avrebbe chiesto il rinvio a giudizio per rapina (D’Alessio e De Maria sarebbero accusati anche di lesioni) e ora bisognerà attendere solo la decisione del giudice dell’udienza preliminare. Nel corso dei dibattimenti precedenti, Gigi D’Alessio aveva già ricevuto una condanna a nove mesi con l’accusa di lesioni aggravate dall’esercizio abusivo delle proprie ragioni, mentre per il suo assistente la pena era stata stabilita in otto mesi.

Il cantante napoletano aveva fatto ovviamente appello contro questa decisione ma i giudici di secondo grado avevano scelto di rinviare gli atti alla procura, per una nuova formulazione dei reati (quello di rapina, appunto). L’ipotesi della formulazione del reato di rapina sarebbe poi stata avvalorata dalle nuove indagini compiute dal pubblico ministero Pollidori.

Nel frattempo uno dei paparazzi coinvolti, Michele Terranova (l’altro è Alessandro Foggia), ha ritirato la querela nei confronti di Gigi D’Alessio, poiché quest’ultimo l’avrebbe risarcito per i danni subiti. In seguito all’aggressione, i due fotografi sarebbero finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Roma Fatebenefratelli, dimessi poi, rispettivamente, con sette e cinque giorni di prognosi.