Il figlio di Pierangelo Bertoli fa notare, attraverso i social,  a Gigi D’Alessio che la copertina del nuovo album è uguale a una del padre,si tratta di un plagio? In effetti la somiglianza c’è e le accuse di plagio, soprattutto dai fan di Bertoli, sono arrivate puntuali come non mai. Le due copertine mostrano la carta d’identità dell’artista su un fondo marrone per Bertoli e sughero per d’Alessio. Il nuovo lavoro discografico di Gigi d’Alessio si intitola “Gigi D’Alessio 24.02.1967”uscirà il prossimo 24 febbraio, giorno del suo 50esimo compleanno, e conterrà anche il brano “La prima stella” con cui è in gara a Sanremo 2017.

La nuova copertina è stata mostrata da Gigi nella sua pagina Facebook dove orgoglioso annunciava: “Ecco la copertina del mio nuovo disco. È la mia carta d’identità. Un documento di riconoscimento e credo non ci sia nulla di meglio che raccontarsi con sincerità per farsi conoscere”. Se ben guardiamo i dati della carta di identità ci sembrano sospetti, viene dichiarata un’altezza di 180 cm ma sorvolando sulla veridicità parliamo della accusa di plagio che arriva da Alberto Bertoli, figlio del noto cantautore emiliano Pierangelo, scomparso nel 2002 che commenta la foto scrivendo: “Ciao Gigi D’Alessio sono il figlio del signore coi baffi nella foto a destra. La copertina del tuo cd è molto bella, ma non so come mai ha qualcosa di molto famigliare… io e la mia famiglia ci chiediamo se sia un caso”. 

Subito è partita la polemica tra i fan del cantautore emiliano e quelli di quello partenopeo, alcuni si indignavano per il plagio mentre altri minimizzavano ritenendola una pura casualità. Gigi d’Alessio ha stemperato i toni scrivendo: “Ciao Alberto, aldilà della grandissima stima artistica per tuo padre posso assicurarti che è solo un caso la mia copertina praticamente uguale a quella del grande maestro Bertoli. Questo mi conforta perché vorrà dire che il caso ha voluto farmi avvicinare a un grande. Spero che il mio nuovo disco possa rimanere nella storia come tuo padre, che purtroppo non ho avuto l’onore di conoscere. Ti auguro tutto il meglio. Gigi”.

Subito dopo anche la risposta distensiva di Bertoli ha rasserenato gli animi: “Ciao Gigi D’Alessio, innanzi tutto mi scuso per le offese gratuite e ingiustificate che hai ricevuto su questa pagina. Ho sempre difeso le persone che si fanno il mazzo e che fanno lavorare gli altri. Il mio post è semplicemente frutto dello stupore per la somiglianza tra le 2 copertine. Ti mando un in bocca al lupo, anzi come si dice in gergo tanta merda per Sanremo e per il resto. Spero di vederti di persona per riderci sopra assieme”. 

Tutto bene quel che finisce bene.