Anche Gigi D’Alessio, come Fedez, ha deciso di dire addio alla SIAE e di affidare la gestione dei propri diritti d’autore alla società Soundreef. Il rapper milanese aveva annunciato ufficialmente l’addio a SIAE nel corso di una conferenza stampa a Milano, lo scorso 29 aprile (qui il video con le dichiarazioni di Fedez), e oggi arriva anche l’annuncio di Gigi D’Alessio.

Per Soundreef e per il suo amministratore delegato Davide D’Alatri avere un altro cantante molto popolare come Gigi D’Alessio rappresenta sicuramente un altro duro colpo al monopolio di SIAE nella gestione dei diritti d’autore e degli incassi degli artisti. Gigi D’Alessio è infatti cantante in grado di portare con sé un bagaglio di oltre venti milioni di dischi venduti nel corso della propria carriera musicale e una popolarità che nel corso degli anni non è mai accennata a diminuire.

A partire dal prossimo primo gennaio 2017 quindi, Soundreef sarà incaricata di riscuotere i proventi derivanti dai diritti d’autore del cantante napoletano. Per la società tutto questo rappresenta senz’altro il segno inequivocabile che si sta lavorando nel modo giusto per riuscire a scardinare un sistema, come quello della gestione monopolistica dei diritti d’autore, che non è proprio soltanto dell’Italia ma anche di altri Paesi del mondo (come Spagna o Gran Bretagna, ad esempio).

E stando a quanto riferito dalla stessa Soundreef, Fedez prima e Gigi D’Alessio poi non sarebbero gli unici ad aver voluto effettuare una scelta decisiva in fatto di diritti d’autore.  A breve, pare, nuovi artisti potrebbero annunciare ufficialmente l’addio a SIAE. E così come aveva dichiarato Fedez circa un mese fa, anche Gigi D’Alessio ha affermato di essersi avvicinato a Soundreef perché colpito dalla maggiore trasparenza assicurata in fatto di rendicontazione (“Quella della SIAE non è analitica e non chiarisce con esattezza da dove arrivino i proventi” ha dichiarato D’Alessio).