Gianni Morandi il giorno dopo la strage di migranti nel Mediterraneo ha pubblicato un post sulla sua seguitissima pagina Facebook dove ricordava che anche noi italiani molti anni prima siamo stati dei migranti e per questo dovremmo essere solidali verso questa gente che spera nel sogno europeo quanto i nostri antenati speravano in quello americano.

Il post ha ricevuto più di 14mila commenti e la maggior parte di questi erano della critiche verso il cantante e scatenavano sentimenti xenofobi e razzisti.

21 aprile. A proposito di migranti ed emigranti, non dobbiamo mai dimenticare che migliaia e migliaia di…

Posted by Gianni Morandi on Martedì 21 aprile 2015

Il cantante sconvolto per questa serie di commenti si è messo a rispondere ai commenti degli utenti uno per uno, sul post del 22 aprile commenta quel che è successo così:

“22 aprile. Sono sorpreso dalla quantità di messaggi al mio post di ieri. Sto continuando a leggere ma penso sia impossibile arrivare in fondo… 14mila messaggi! Ho anche risposto ieri sera per un paio d’ore. Forse non mi aspettavo che

più della metà di questi messaggi facesse emergere il nostro egoismo, la nostra paura del diverso e anche il nostro razzismo. A parte gli insulti, che sono ormai un’abitudine sulla rete, frasi come “andrei io a bombardare i barconi” o “sono tutti delinquenti e stupratori” oppure “vengono qui solo per farsi mantenere”, mi hanno lasciato senza parole… Magari qualcuno di questi messaggeri, ha famiglia, figli e la domenica va anche a messa. Certamente non ascolta però, le parole di Papa Francesco… 

Ciao, sto andando vicino a Lecco a visitare la Cascina Don Guanella, insieme a Don Agostino Frasson.” 

Ecco il post dove è possibile leggere anche i commenti degli utenti

22 aprile. Sono sorpreso dalla quantità di messaggi al mio post di ieri. Sto continuando a leggere ma penso sia…

Posted by Gianni Morandi on Mercoledì 22 aprile 2015

Questa scelta di rispondere a tutti i commenti è stata l’ennesima prova che nei social ci si può stare anche senza essere cinici e cattivi. Nella foto di ieri, ha risposto in maniera pacata, elegante e sincera a tutti quelli che lo hanno aggredito non condividendo la sua idea, riflettendo il suo pensiero senza aggredirli a sua volta, come molti dei suoi colleghi (specialmente i più giovani) avrebbero fatto. Ha dimostrato che esprimere un pensiero diverso da quello di qualcun altro non significa necessariamente arrivare ad offendere (sentirsi dire che si è ipocriti, falsi, buonisti ecc. ecc.) e gonfiare i toni: che si condivida o no la sua opinione, tutti dovrebbero riconoscere questo.