Gianna Nannini ha patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione – con pena sospesa, ovviamente – davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano, Fabio Antezza. La cantante è stata accusata di una presunta evasione fiscale, dovuta all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e per omessa dichiarazione fiscale (questi i reati che le sono stati contestati).

Gianna Nannini si è quindi impegnata a versare al fisco la somma di 4,3 milioni di euro. Una cifra che è certamente superiore a quella di 3,7 milioni di euro indicata qualche tempo fa ma che è comunque una somma parziale rispetto a quella che la cantante avrebbe dovuto effettivamente versare all’Erario. Difesa dall’avvocato Giulia Bongiorno, Gianna Nannini avrebbe già versato al Fisco la metà degli oltre quattro milioni di euro che dovrà pagare. Il giudice ha ricevuto anche una serie di documenti che hanno permesso il dissequestro di alcuni beni della rockstar, tra cui era compresa anche la sua villa di Siena.

In effetti l’accordo di oggi era già stato parzialmente anticipato lo scorso 23 aprile, quando Gianna Nannini aveva fatto capire di voler giungere al patteggiamento. La posticipazione della procedura al 30 giugno si è trattata solo di un rinvio cosiddetto tecnico, dovuto principalmente al fatto che si voleva raggiungere il giusto accordo sulla cifra da versare.

Ricordiamo che le accuse alla rockstar toscana risalirebbero al periodo compreso tra il 2007 e il 2012, in riferimento alla società Gng Musica srl, di cui la cantante era amministratrice. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero la somma evasa sarebbe stata eseguita ponendo in mezzo alla sua società milanese e le case discografiche della Sony e Universal due società di diritto, una irlandese e una olandese. Una tecnica grazie alla quale non avrebbe pagato al fisco italiano i diritti di album e concerti fatti, poiché delocalizzati in stati in cui la tassazione risulta essere molto più favorevole. Sempre secondo l’accusa del pm, con parte della somma evasa la Nannini avrebbe acquistato anche un appartamento nel quartiere South Kensington di Londra.

La vicenda sembra ormai essersi chiusa e a commentare l’avvenuto accordo di oggi è stato l’avvocato di Gianna Nanni, Giulia Bongiorno, che sulla pagina Facebook della rockstar ha scritto: “La decisione della G.N.G. Musica S.r.l. di sancire un accordo conciliativo con l’Agenzia delle Entrate deriva dalla volontà di mettere al più presto la parola fine a un doloroso capitolo giudiziario. In questo quadro si inserisce la decisione di Gianna Nannini di collaborare con la Procura della Repubblica, nella persona del dott. Adriano Scudieri, e così definire il procedimento con il rito del patteggiamento, accolto in data odierna dal Gup presso il Tribunale di Milano, dott. Fabio Antezza. Gianna Nannini, amareggiata e sorpresa dalla vicenda, nel ribadire l’assoluta trasparenza della propria condotta, nega recisamente qualsiasi interposizione fittizia con società estere e sottolinea che gli addebiti sono riferibili esclusivamente all’operato di soggetti terzi nei quali nutriva una sconfinata (e tuttavia malriposta) fiducia“.